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Ottimi i risultati dell’e-commerce in Italia: il cashback genera ricavi addizionali per le aziende e fa risparmiare i consumatori. Questi i principali risultati emersi dalla ricerca condotta da Ipsos per Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online.
Lo studio è stato condotto su circa 5000 consumatori italiani, francesi e spagnoli con lo scopo di definire il profilo dell’acquirente tipo di e-commerce in Europa. Tra gli elementi analizzati la motivazione dell’acquisto online, la stagionalità degli acquisti, il numero medio mensile dei siti a cui ci si rivolge e degli acquisti effettuati, l’utilizzo degli strumenti mobile, il grado di soddisfazione e così via. Con riferimento all’Italia la ricerca ha evidenziato differenze sostanziali tra le varie Regioni del Paese, alcune caratterizzate da cosiddetti ‘heavy buyer’, altre da acquirenti meno attivi.
In generale in Italia si conferma un ampio utilizzo dei device mobili ed emerge un notevole interesse per il meccanismo del cashback per il 79% dei clienti che ricevono informazioni sul suo funzionamento, che consiste in nel rimborso di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato su un sito di e-commerce. In realtà però le dinamiche del cashback in Italia sono ancora poco note rispetto ad altri Paesi europei (29% in Italia contro il 44% della Francia) e anche meno sfruttate (solo il 9% degli italiani è iscritto a un programma di cashback, contro il 18% della Francia e l’11% della Spagna). Buoni risultati vengono raggiunti anche dai buoni sconto: il il 26,4% dei consumatori italiani viene spinto agli acquisti su siti di e-commerce dalle varie formule di risparmio (25,8% in Spagna; 24% in Francia).
