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La logistica è un’opportunità per la crescita perché rappresenta una leva strategica di intervento, non solo in termini micro-economici per la competitività dei singoli player ma anche in senso macroeconomico per lo sviluppo generale e territoriale, in termini di PIL, valore aggiunto e occupazione.
I tre diversi Piani della Logistica che nel 1999, 2004 e 2011 si sono succeduti sono sostanzialmente molto simili, anche nel fatto di non essersi mai concretizzati.
Occorre un patto tra manifattura e supply chain perché quest’ultima è parte integrante del prodotto manifatturiero e del made in Italy. La supply chain deve rappresentare il vero valore aggiunto nella produzione e nella vendita; le aziende italiane, per vincere, devono fare lobby -cioè reti di impresa integrate- abbandonando l’illusione dell’autonomia così fortemente radicata nel nostro tessuto industriale.
Nel frattempo il settore della logistica chiude il 2012, così come era cominciato, con fatturati in calo, aziende in sofferenza, numero di addetti in diminuzione e, anche per il prossimo futuro, le aspettative rimangono pessimistiche.
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