Cerca un articolo nell'archivio >
La Commissione europea è preoccupata per il numero di emendamenti alla legge di Stabilità, ma l’Italia ha tranquillizzato l’esecutivo di Bruxelles confermando i saldi della manovra. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, al termine di un incontro con il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn.
Nel corso dell’incontro Saccomanni ha spiegato a Rehn i prossimi passi dell’approvazione della legge di Stabilità. “Naturalmente -ha sottolineato il ministro- sono preoccupati dall’elevato numero di emendamenti. Ho spiegato che questa è una parte abbastanza normale del processo e che comunque il Governo è fermamente impegnato a mantenere i saldi di bilancio”. Ferma l’invarianza dei saldi, però, la legge di stabilità rimane “aperta a modifiche della composizione delle singole voci, nel rispetto della compatibilità generale”.
La Commissione europea, spiega ancora il ministro, “ha ben capito il disegno innovativo della legge di Stabilità italiana. La promozione o la bocciatura non fanno parte dell’armamentario istituzionale della Ue, ma le misure previste dalla legge di Stabilità vanno nella direzione auspicata da noi e dall’Unione europea”. Nel colloquio con Rehn “abbiamo messo in chiaro che una serie di misure avranno un arco triennale ed è ovvio -ha concluso il ministro- che la legge di Stabilità va vista su un arco di tre anni”.
