Aice: il commercio estero delle PMI

Malaysia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain, Qatar, Thailandia e in Europa centro-orientale Estonia, Repubblica Ceca, Romania, Polonia: sono questi i Paesi che, secondo il ranking dell’Indicatore di Business Attractiveness messo a punto dall’Aice, offrono ottime potenzialità d’affari per le nostre imprese.

Si tratta, secondo l’Aice, di Paesi collocati nella seconda, terza e quarta classe (dall’11esimo al 40esimo posto) del ranking dell’Indicatore di Business Attractiveness, strumento concepito per aiutare le imprese italiane ad orientarsi sui mercati esteri sviluppato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Per Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, “l’indicatore di attrattività di business è un importante strumento a disposizione delle imprese che internazionalizzano e delle istituzioni che le aiutano a farlo. Ed è uno strumento concreto perché risponde all’esigenza degli imprenditori di orientarsi soprattutto tra i nuovi mercati emergenti”.

La logica di base è quella di fornire uno strumento con cui fare una prima scrematura sulle destinazioni del proprio business, partendo dalla considerazione che l’impresa sia dotata di scarse risorse umane e finanziarie da dedicare allo sviluppo internazionale.

E’ ormai da diversi anni che l’export tiene a galla il sistema economico italiano ed è anche grazie a ciò che è cresciuta la consapevolezza da parte delle imprese sulla necessità non più procrastinabile di aprirsi ai mercati esteri. Oggi il problema principale è la scelta del mercato estero più adatto alle proprie caratteristiche e capacità.