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Parlando di finiture, la prima distinzione che è fondamentale evidenziare è la differenza nel tipo di adesione al supporto. Le finiture minerali, che sono rappresentate dalle finiture in calce aerea e da quelle ai silicati liquidi di potassio, aderiscono chimicamente alla superficie su cui vengono applicate. Per questo motivo occorre fare particolare attenzione al tipo di intonaco che si vuole ricoprire con la finitura minerale.
E’ utile ricordare che, sia le finiture in calce, sia quelle ai silicati, utilizzano per reagire il carbonato di calcio presente nel supporto oltre all’anidride carbonica presente nell’aria. Un intonaco molto cementizio non garantirà, quindi, un’adesione ottimale della finitura, in quanto non contiene molto carbonato di calcio a differenza degli intonaci naturali in calce. Un altro problema che si crea con le finiture minerali è un risultato estetico mediocre o scarso nel caso di applicazioni su intonaci rappezzati con superfici di materiale eterogeneo, infatti, si corre il rischio di avere facciate macchiate a ‘pelle di leopardo’. Per evitare questi difetti occorre preparare la superficie rappezzata con fondi intermedi, preparati dalle aziende produttrici per risolvere o, quantomeno, attenuare il problema.
Le finiture sintetiche aderiscono, invece, al supporto con un’adesione di tipo fisico. In pratica, quando si applica un prodotto sintetico sopra ad un supporto, si crea un film che si ‘incolla’ alla superficie grazie alla resina contenuta nel prodotto. Le più comuni resine, contenute nel 99%, dei prodotti sintetici oggi esistenti sul mercato, sono di tipo vinilico (colla utilizzata prevalentemente nelle finiture per interni), acrilico (usata nella maggioranza dei prodotti per esterni) e, ultima arrivata ai primi degli anni ’90, la resina acrilsilossanica. Queste finiture, non interagendo chimicamente con il supporto, non ‘leggono’ le differenze di materiale presenti sulla stessa parete.
E’ importante, comunque, lavorare su un supporto ben consistente e non troppo assorbente. Risulta, quindi, indispensabile prevedere, nella quasi totalità dei casi, un trattamento del supporto con un fissativo consolidante e isolante. Un caso particolare, che merita menzione a parte, è rappresentato dalle finiture acrilsilossaniche, che contengono una componente che interagisce chimicamente con il supporto (resina silossanica) ed una che aderisce per principio fisico (resina acrilica).



