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Svolta alla guida di General Motors, per la prima volta nella sua storia sarà una donna, Mary Barra, ad assumere l’incarico di amministratore delegato della casa automobilistica statunitense. Prima di lei Jill Abramson aveva conquistato un’altra posizione storicamente ‘maschile’ come direttore del New York Times, mentre in questi anni sempre più incarichi di prestigio in aziende dal profilo internazionale vengono affidati alla guida di una donna.
Al 19esimo posto c’è Jill Abramson, 59 anni, direttrice esecutiva del New York Times, incarico assunto nel settembre 2011, diventando la prima donna nei 160 anni di storia del giornale a ricoprire questo ruolo. Per restare nel settore media come non citare la più famosa fashion editor del mondo, Anna Wintour, 64 anni, redattore capo di Vogue da 25 anni, quest’anno è stata nominata anche direttore artistico di Condé Nast.
Più in alto, al sesto posto della classifica delle donne più potenti, c’è Sheryl Sandberg, attuale direttore operativo di Facebook. Ancora una donna in posizioni di vertice in un’azienda Ict: è Marissa Mayer, amministratore delegato di Yahoo! dal luglio 2012 dopo aver lavorato per 13 anni a Google.
La prossima primavera Angela Ahrendts, CEO di Burberry, entrerà nell’organico di Apple ricoprendo una posizione creata ex novo, come Senior Vice President e membro dell’executive team, e riporterà al CEO di Apple Tim Cook.
Dalla Procter&Gamble arriva alla guida di L’Oréal Italia Cristina Scocchia. Quarant’anni, prenderà il posto di Giorgina Gallo, amministratore delegato che lascerà il mandato e il Gruppo dal 31 dicembre 2013. Restando ancora in Italia, Antonella Mansi, già presidente di Confindustria Toscana fino al 2011, a settembre è stata eletta nuova presidente della Fondazione Mps. Trentanove anni, di Siena, è anche vicepresidente di Confindustria con delega all’Organizzazione.
