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Il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha illustrato nella Enews pubblicata sul suo sito la bozza del Jobs Act, il nuovo codice del lavoro proposto dal Pd che dovrebbe racchiudere e semplificare tutte le regole che attualmente esistono relative al mercato del lavoro, e che sia comprensibile anche all’estero.
Tra le altre cose, Renzi propone di eliminare l’obbligo per le aziende di iscriversi alla Camera di Commercio, il nuovo Codice del lavoro dovrà essere formato solo da 50 norme e sarà previsto un assegno universale per chi perde il posto di lavoro. Durante questa settimana la proposta verrà arricchita con le osservazioni ricevute e il 16 gennaio verrà discussa dalla direzione del Partito Democratico.
Un sì convinto al Jobs Act arriva dall’Unione Europea. Il documento “sembra andare nella direzione auspicata dall’Ue in questi anni” secondo il commissario Ue per il Lavoro, Laszlo Andor. Per Andor, occorre “rendere il mercato del lavoro più dinamico ed inclusivo, affrontando i temi delicati della disoccupazione giovanile e dell’occupazione delle donne”. In Italia le critiche di Forza Italia e qualche dubbio dalla Cgil, sì della Cisl.
