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“Stiamo lavorando con il Mef per una proposta robusta dal punto di vista finanziario e giuridico alle parti sociali”. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, risponde così a chi chiede dell’ipotesi di un anticipo dell’età pensionabile, con il contributo anche delle aziende, per evitare che si possano creare nuovi esodati.
“L’idea è che contribuiscano tutti e tre i soggetti: i lavoratori, le imprese e lo Stato -aggiunge il ministro, parlando di- un processo complesso che può prevedere, appunto, il contributo delle imprese. L’uscita anticipata rispetto all’età pensionabile è un procedimento complesso -ha ribadito Giovannini-, che può volere anche il contributo delle aziende”.
“L’idea è di avere una contribuzione da parte di tutti e tre i soggetti, ma il lavoro in atto con il Mef è per fare una proposta che abbia robustezza dal punto di vista finanziario e giuridico da presentare alle parti sociali”.
Per quanto riguarda il mondo del lavoro, “la ripresa è in corso nel settore manifatturiero ma altri settori sono più indietro ed è evidente che l’impatto sulla occupazione è ritardato. E’ un segnale interessante che nel terzo trimestre 2013, quindi quando il Pil era ancora a crescita zero, il saldo tra nuove assunzioni e cessazioni di rapporti di lavoro è tornato positivo. E’ un piccolo segnale che qualcosa si sta muovendo sul mercato del lavoro”.
