Destinazione Italia, sì del Senato

Contenimento delle tariffe elettriche, internazionalizzazione delle imprese, agevolazioni per le PMI, contrasto del lavoro sommerso e irregolare, risorse per l’Expo 2015. Sono alcune delle principali misure contenute nel decreto legge Destinazione Italia, che è diventato legge con il via libera di palazzo Madama con 121 sì e 91 no.

Ecco di seguito le misure contenute nel decreto legge.

  • Tariffe energia: con l’obiettivo di ridurre i prezzi per l’energia elettrica, l’Autorità dovrà aggiornare i criteri per la determinazione dei prezzi di riferimento dell’elettricità per i clienti in regime di maggior tutela.
  • Lavoro: vengono introdotte delle misure che da un lato puntano al contrasto del lavoro sommerso e irregolare e dall’altro lato intendono rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • Crisi aziendali: le agevolazioni tributarie in favore delle cooperative vengono estese, stabilendo che non concorrono a formare la base imponibile dell’imposta sostitutiva tutti i finanziamenti erogati dalle società finanziarie.
  • Credito PMI: sono previste misure per immettere liquidità nel sistema imprenditoriale e, in particolare, per alimentare i canali di finanziamento delle PMI.
  • Appalti: vengono introdotte disposizioni finalizzate a garantire la prosecuzione dei contratti di appalto e subappalto, che prevedono il pagamento diretto dell’importo dovuto per le prestazioni eseguite. Le norme di svincolo delle garanzie di buona esecuzione, viene estesa a tutti i contratti che hanno ad oggetto opere pubbliche.
  • Incentivi PMI giovani e donne: riforma della disciplina degli incentivi all’autoimprenditorialità, attraverso interventi che puntano a migliorare l’accesso al credito per le piccole imprese dei giovani e delle donne. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese costituite da non più di 12 mesi, con meno di 50 dipendenti e con un fatturato non superiore a 10 mln.
  • Aree crisi industriali: vengono modificati i criteri di individuazione delle aree di crisi industriale complessa, che potrà essere riconosciuta dal ministero dello Sviluppo economico, senza la necessità di presentazione dell’istanza da parte della regione in cui si trova la zona interessata dalla riconversione produttiva.
  • Digitalizzazione PMI: misure per favorire la digitalizzazione e la connettività delle PMI, attraverso l’accesso ai finanziamenti a fondo perduto tramite voucher di importo non superiore a 10.000 euro. E’ prevista inoltre una detrazione del 65% dell’imposta lorda, per le spese rimaste a carico delle imprese, fino a un valore massimo di 20.000 euro.