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Riparte anche dalla delega fiscale l’azione per la crescita del Governo Renzi. Con il taglio del cuneo fiscale sempre in primo piano, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, nel suo primo intervento in aula alla Camera, scandisce che il sistema tributario può e deve essere modificato per favorire la crescita. E riporta l’attenzione sulla lotta all’evasione fiscale. Con un avvertimento chiaro: è necessario evitare di addormentarsi sui risultati acquisiti.
La partita fiscale è quindi aperta, focalizzata su obiettivi a breve termine e anche su obiettivi più strutturali. Nell’immediato va coperto l’intervento, da almeno 10 miliardi, per il taglio del costo del lavoro. E il Governo ha già individuato un ventaglio di risorse che potranno essere presto disponibili. Una parte arriva direttamente dalla riduzione degli interessi sul debito pubblico, sulla scia del calo dello spread. Altre risorse sono attese dalla rimodulazione della tassazione sulle rendite finanziarie, che sarebbero allineate alla media Ue, senza dover necessariamente riguardare i bot. Infine, si conta sul gettito in arrivo dal pagamento delle sanzioni per il rientro volontario dei capitali dall’estero.
Una volta sciolto il nodo coperture, la scelta politica riguarda l’indirizzo da dare all’intervento di riduzione del costo del lavoro. Lo spiega con sufficiente chiarezza lo stesso Premier Renzi. “Abbiamo fatto una discussione che parte da quanto detto in Parlamento e che stiamo tuttora facendo. Se tu riduci l’Irap, le aziende hanno immediatamente un elemento di concretezza economica. L’Irap vale oltre 30 miliardi: se metti 10 miliardi, riduci di un terzo l’imposta: è un’ipotesi. Viceversa, se metti 10 miliardi sullo sgravio Irpef, è evidente che i lavoratori dipendenti si trovano in tasca qualche decina di euro al mese in più”.
L’obiettivo su cui si lavora al Tesoro è quello di scongiurare il rischio di mettere in campo una misura che non abbia un impatto consistente, pur impiegando molte risorse. Ma anche il corretto bilanciamento fra i benefici che spetteranno alle imprese e ai lavoratori è tenuto nella debita considerazione.
