Le finiture ai silicati liquidi di potassio

Il silicato liquido di potassio, dal colore giallo paglierino o incolore (dipende dal grado di raffinatezza), applicato su un intonaco di calce interagisce chimicamente con il carbonato di calcio, presente in gran quantità in questo tipo di intonaco, e con l’anidride carbonica presente nell’aria e si trasforma in silice pura, vetro, che resiste perfettamente all’aggressione acida e che offre un’incredibile protezione al supporto dalle piogge acide aggressive, lasciandolo inalterato per parecchi decenni.

Oggi si conoscono tinte o pitture ai silicati di potassio che ben poco hanno a che vedere con le tinte originali. Non solo: gli intonaci cementizi, non contenendo molto carbonato di calce, permettono un’adesione limitata dei prodotti ai silicati, pregiudicandone la durabilità. Le cariche minerali sono le stesse dei prodotti a calce mentre, per ottenere un bianco di base che permetta la colorazione del prodotto, si deve introdurre una carica bianca che può essere fosfato di zinco o, più frequentemente, biossido di titanio. Il biossido di titanio è una carica ad alto indice di rifrazione e con un potere coprente assoluto. Per questi motivi oggi è molto utilizzato anche nei prodotti sintetici.

Gli additivi che troviamo solitamente nei silicati sono resine sintetiche e metilcellulosa. In Italia non esistono norme che tutelino il consumatore sull’effettivo contenuto percentuale di resina e, costando quest’ultima meno del silicato (al contrario del prodotto in calce dove la resina acrilica costa dalle due alle quattro volte in più della calce stessa), ci ritroviamo con prodotti definiti “ai silicati” dove il contenuto effettivo di silicato liquido di potassio è decisamente basso.
Una piccola prova per verificare se il prodotto prescelto ha un elevato contenuto di silicato, è quella di applicare un po’ di materiale su di un pezzo di vetro. Una volta essiccato si provi a rimuoverlo: se ha corroso la superficie indicherà che il prodotto contiene una buona percentuale di silicato.

Se non ha prodotto abrasioni superficiali, invece, vorrà significare che il prodotto è in realtà un’emulsione sintetica con un piccolo contenuto di silicati. E’ altrettanto evidente la considerazione che, aumentando la resina sintetica nella formulazione, aumenterà proporzionalmente anche la perdita delle capacità traspiranti.