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Il tentativo del governo di incontrare i sindacati per convincerli a rinunciare alla manifestazione unitaria contro la riforma della Pubblica Amministrazione, non è andato a buon fine. Nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi a palazzo Chigi, il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, avrebbe confermato che “la riapertura del contratto del pubblico impiego è nell’agenda del governo ma per il 2015 non sono previste in bilancio risorse per i rinnovi”.
“Non abbiamo ricevuto nessuna risposta all’altezza della manifestazione unitaria, -ha spiegato Susanna Camusso.- Non c’è stata nessuna apertura più che mai sul rinnovo dei contratti né alcuna rassicurazione su quello che si profila un nuovo fronte occupazionale come le provincie. La Cgil conferma le ragioni dello sciopero generale del 5 dicembre. Siamo però pronti a valutare anche le decisioni delle altre organizzazioni perchè ci farebbe piacere una evoluzione positiva nel rapporto con gli altri sindacati”.
Sulla stessa frequenza è anche il leader della Cisl, Anna Maria Furlan: “Ce l’abbiamo messa tutta dando la nostra disponibilità al confronto, sia sulla riforma che sul contratto, ma dispiace verificare che su questo non ci sia nè la disponibilità ma nemmeno la coscienza fino in fondo di quanto questo sia importante”. “Con Cgil e Cisl e Uil presto incontro per valutare il da farsi”, ha annunciato il segretario generale della Uil Cosimo Barbagallo.
Nel corso dell’incontro Marianna Madia ha illustrato per grandi linee ai sindacati la riforma della Pa Madia avrebbe detto che “la riforma della Pubblica Amministrazione deve dare ai cittadini servizi efficienti in modo più semplice. Questo è il cuore della riforma insieme alla lotta alla corruzione che sottrae risorse all’economia sana ed inoltre tecnologie digitali per rafforzare la democrazia e una semplificazione dei procedimenti amministrativi con le norme sul silenzio assenso, la conferenza dei servizi, l’autotutela e la riforma della dirigenza pubblica”.
