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Segnali ancora contrastanti dalle banche italiane, con sofferenze sempre alte e prestiti ai privati che ancora non ripartono. I dati di dicembre 2014 diffusi da Bankitalia infatti mostrano come l’andamento della crescita delle sofferenze, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, sia risultato pari al 15,2% contro il 18,4% di novembre.
Aumenta la crescita dei depositi del settore privato che è stata pari al +3,9% (3,5% a novembre) mentre la raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 17,3%o su base annua (-17,4% nel mese precedente). Ma soprattutto continua il calo dei prestiti al settore privato: i dati di Bankitalia mostrano infatti a dicembre 2014 una contrazione annua dell’1,6%, stesso dato di novembre. I prestiti alle famiglie sono calati dello 0,5%, come nel mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 2,3% (-2,6% a novembre).
Quanto ai mutui i tassi d’interesse, comprensivi delle spese accessorie, sono scesi al 3,09% (3,19 nel mese precedente). In calo -ma sempre a livelli elevati- anche quelli applicati sulle nuove erogazioni di credito al consumo scesi all’8,06% (8,56% a novembre).
Quanto ai tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 3,31 % (3,38% nel mese precedente) mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono saliti al 2,15% (1,98% a novembre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,73% (0,74% nel mese precedente).
