Alla scoperta di Dubai: un mercato in evoluzione

Dubai costituisce una realtà socio-economica e culturale davvero particolare, addirittura unica, di cui è interessante indagare le dinamiche, anche perché esse coinvolgono a livello commerciale diverse aree geografiche del globo.
Sorta dal nulla negli ultimi 50 anni, si tratta di una società giovane e cosmopolita, composta per il 70% da stranieri che vi risiedono per affari. Infatti, Dubai si configura oggi come un impero economico capace di attirare attenzione e flussi finanziari da tutto il mondo…

Ma come è avvenuta la sua vertiginosa metamorfosi? La parola magica di questa storia è costituita da un nome, quello della famiglia reale Al Maktoum: infatti, figure chiave dell’incredibile ascesa di questo emirato sono Rashid bin Said Al Maktum, che ha avviato il suo processo di crescita a partire dagli anni Sessanta, e l’attuale emiro Mohammed bin Rashid Al Maktoum, che ha succeduto il fratello alla guida di Dubai. Queste due fortissime personalità, con grande continuità, hanno determinato ciò che Dubai è oggi: una potenza finanziaria.

Primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti, oltre che emiro di Dubai, Rashid Al Maktoum oggi sa sfruttare la posizione strategica di cui gode il territorio in quanto porta di interscambio commerciale e culturale tra Oriente ed Occidente, ed ha operato una politica di defiscalizzazione importante che incrementa tale ruolo centrale. D’altro canto, la concentrazione di una quantità impressionante di attrazioni architettoniche, ludiche e di lusso è di fatto ineguagliata al mondo. I caratteristici megaprogetti architettonici sono valorizzati con una comunicazione impeccabile ed hanno reso Dubai ‘visibile’ al mondo intero, attirandovi investitori potentissimi e rappresentandone la chiave del successo.

E questa escalation continua, soprattutto in vista di Expo 2020, evento per il quale è prevista l’apertura di moltissimi nuovi cantieri e la definizione di nuovi interessi: il gemellaggio con l’Expo 2015 di Milano avvicina ancora maggiormente il nostro Paese al mercato emiratino, dove molte saranno le chances di business.

 

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