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Il Fondo Monetario Internazionale rialza le stime di crescita per l’economia italiana sia per l’anno in corso che per il 2016.
Nel World Economic Outlook la crescita del nostro paese è prevista al +0,5% per il 2015 (con un aumento di 0,1 punti sulla stima di gennaio scorso) mentre per il prossimo anno il Pil è visto in aumento dell’1,1% (+0,3 punti). Il leggero miglioramento della crescita italiana si traduce in una revisione moderatamente positiva di alcuni parametri della nostra economia. In particolare, il rapporto debito/Pil dovrebbe attestarsi quest’anno al 133,8% e nel 2016 al 132,9%, valori inferiori a quelli della stima formulata dal Fondo nello scorso ottobre.
Per tornare vicino quota 120% (per l’esattezza al 122,4%) bisognerà invece -secondo i dati del WEO- attendere il 2020. L’andamento è il risultato di un deficit che nel 2015 dovrebbe scendere al 2,6% del Pil e poi calare ancora l’anno prossimo all’1,7% (con l’esclusione della Germania, che ha i conti pubblici in attivo, e del Canada è il risultato migliore fra le economie del G7).
