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Una risorsa per innovare e ampliare il proprio business. Così le imprese milanesi considerano la sharing economy, l’economia della condivisione, tanto che il consiglio direttivo di Api, l’associazione delle piccole e medie industrie, ha deliberato questo pomeriggio l’adesione alla rete di attori locali interessati a collaborare con il Comune di Milano per promuovere iniziative nell’ambito proprio della sharing economy.
“La competizione è sempre più forte ed essere ‘piccoli’ -ha spiegato Paolo Galassi, presidente di Api (3.000 aziende associate per 70.000 addetti)- e affrontare le nuove sfide da soli si rivela sempre più una scelta difficile per l’impresa. Per questo gli industriali stanno lavorando per mettere ‘a sistema’ competenze, fare rete, condividere progetti e soluzioni per essere più forti e fare in modo che Milano continui a essere non solo capitale dell’innovazione ma sempre più osservatorio sui nuovi modi di fare industria oggi. Mettere in relazione le imprese per conoscersi, condividere le proprie esperienze e crescere è fondamentale, un lavoro che l’associazione svolge fin dalla sua costituzione”.
Api, che conta circa 600 aziende associate che hanno sede nel comune di Milano e 2 mila nell’area metropolitana, a seguito dell’adesione alla rete di attori locali interessati a collaborare con il Comune di Milano, si impegnerà con la propria esperienza e con svariate iniziative a promuovere e sostenere tutti quei modelli legati all’economia della condivisione che potranno essere attuati all’interno di una piccola o media impresa. Già alcune aziende, associate ad Api, hanno dato vita a soluzioni innovative per l’organizzazione e il lavoro con progetti di welfare.
