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Bene sul mercato internazionale, meno in Italia. È così che Vittorio Borelli, presidente di Confindustria ceramica, fotografa un comparto, legato all’edilizia, che prova ad agganciare la ripresa nel mercato interno. Parlando a margine della presentazione della 33esima edizione Cersaie, salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, al via a Bologna il 28 settembre, spiega che “i mercati hanno seguito il trend mondiale dell’edilizia e dopo il contraccolpo del 2007-2008 hanno lentamente iniziato un percorso di crescita”.
“All’estero, con l’Italia che esporta circa l’80% dei suoi prodotti, si è riusciti a cogliere segnali positivi di ripresa in certi paesi come Germania, dove siamo tornati a crescere a due cifre, e negli Stati uniti d’America dove, anche grazie al cambio euro-dollaro, abbiamo avuto delle crescite importanti”, sottolinea Borelli.
“Per il mercato interno c’è parecchio da lavorare”, spiega. “L’edilizia in Italia non si è ancora sbloccata e il nostro comparto, essendo parte di questo settore, non è ancora riuscito ad agganciare la ripresa”. Buone speranze dalla scelta del governo di tagliare le tasse sulla prima casa, una manovra per far sì che gli italiani tornino a porre la casa al centro dei propri investimenti e a considerarla una sorta di salvadanaio; cosa che con tutte queste tasse era venuto un po’ meno.
