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“Ho fatto l’arbitro in Garfagnana, figuratevi…”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi risponde con una battuta a qualche fischio giunto della platea di Confcommercio sugli 80 euro. Secondo il premier si è trattato di una misura di equità per chi guadagna meno di 1500 euro e, rivolto a qualcuno che contesta il suo stipendio, Renzi ribatte: “Io guadagno 5.000 euro al mese”.
Parlando all’assemblea annuale, il primo ministro ha detto di non toccare l’Iva parlando di un impegno irrinunciabile per la crescita. E poi: “Dobbiamo avere il coraggio di guardarci negli occhi e dire che abbiamo davanti un futuro pieno di opportunità ma anche di difficoltà. Dobbiamo decidere dove deve stare l’Italia. Nei prossimi dieci-venti anni può stare dalla parte dei vincenti. Io ne sono convinto”.
E ancora: “La zavorra del Paese sono i troppi politici, la vera rivoluzione è tagliarli”. Comunque Renzi ha sottolineato di credere nella politica e nella possibilità che si possa cambiare. Dovete credere nella politica, perché non è vero che i politici sono tutti uguali.
