Fiducia, Confesercenti: pesano i timori sulla situazione Paese, possibile un rallentamento dei consumi

Commentando i dati Istat relativi alla fiducia di consumatori e imprese ad agosto, Confesercenti ha dichiarato che la preoccupazione per l’economia italiana pesa sulla fiducia di cittadini e imprese, e mette a rischio la già debole ripresa dei consumi. A determinare il peggioramento del clima dei consumatori ad agosto, infatti, sono soprattutto i giudizi e le aspettative sulla situazione del Paese e sulla disoccupazione.  Complessivamente siamo lontani dai crolli della crisi- ad agosto 2013 gli indici erano inferiori di oltre 10 punti- ma il calo è comunque preoccupante, anche perché appare in contrasto con le valutazioni e le attese sul bilancio delle famiglie, che sono invece positive. Sembra essersi consolidato un clima di ‘non fiducia’ quasi strutturale nel futuro del Paese, che potrebbe portare ad un nuovo rallentamento della spesa delle famiglie nella parte finale dell’anno.

Il riflesso di queste tendenze sui consumi è già evidente: l’intenzione di acquistare beni durevoli si è praticamente arenata. Una situazione che non può non incidere sulle imprese del mercato interno, in particolare del commercio al dettaglio. Che vedono peggiorare il clima sia nel commercio tradizionale  che nella grande distribuzione.

Per uscire dall’impasse serve un’operazione di recupero della fiducia, da avviare già con la prossima legge di stabilità, a partire da un prolungamento degli interventi volti a favorire la nuova occupazione e da una riduzione fiscale strutturale che rimetta in tasca agli italiani un po’ di soldi. Occorre un cambiamento, però, anche nell’impostazione della politica economica europea, che ha inciso sui mercati interni e non sembra essere in grado, allo stato attuale, di dare maggiori certezze sul futuro.