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L’espansione economica dell’area asiatica dovrebbe continuare anche nel 2017, grazie alla stabilizzazione dell’economia in Cina, alla ripresa dei mercati emergenti e alla debole crescita di Europa e Usa. Il divario generato dalla grande crisi finanziaria, infatti, si sta lentamente chiudendo e questa tendenza si riflette anche nella stabilizzazione e nella debole ripresa delle materie prime.
E’ questa l’opinione di Marcel Zimmermann, gestore del fondo Lemanik Asian Opportunity che ha dichiatato: “La paura di una bolla dei crediti in Cina sta diminuendo: il governo sta agendo in maniera proattiva tramite la ristrutturazione delle aziende statali. Inoltre, il consumo interno rimane stabile con una crescita intorno al 10%”.
Per quanto riguarda il Giappone, la politica del Primo ministro Abe ha vissuto un anno difficile, con l’inflazione tornata sotto lo zero a causa del rafforzamento dello yen e la caduta delle materie prime nel 2015. “Nel quadro generale, riscontriamo comunque anche elementi positivi: gli stipendi sono in salita, la manodopera diventa sempre più scarsa e la disoccupazione si attesta intorno al 3%. I dati indicano anche un mercato immobiliare in espansione. Si attende, quindi, un nuovo indebolimento dello yen, con le materie prime supportate dell’espansione economica”.
