Competitività italiana: ancora in arretramento

Dopo il rimbalzo nel 2010 (+10,1%), che aveva più che compensato il crollo nel biennio 2008-2009 (-8,1% cumulato), la produttività del lavoro nell’industria manifatturiera italiana ha subito una battuta d’arresto nel 2011 (+1,3%) ed è tornata a retrocedere nel biennio 2012-2013 (-2,4% cumulato).

Questo nuovo arretramento la lascia nella media del 2013 sui livelli del 2007 (+0,1%). Durante la crisi, la dinamica della produttività riflette quella del valore aggiunto manifatturiero, che si è contratto in corrispondenza delle due recessioni, in maniera più acuta nel biennio 2008-2009 (-19,5%) rispetto a quello 2012-2013 (-6,5%).
In entrambe le recessioni, l’input di lavoro nel manifatturiero è calato meno del valore aggiunto. Tuttavia, mentre nella prima la diminuzione del monte ore lavorate è stata superiore a quella dell’occupazione, evidenziando una massiccia riduzione dell’orario effettivo pro-capite, nella seconda si è intensificato l’aggiustamento tramite espulsione di manodopera.

 

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