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Tornano di grande attualità -sia per l’arrivo della stagione estiva che per le recentissime novità legislative– i temi dell’isolamento termico in relazione al risparmio energetico per il raffrescamento e della ristrutturazione energetica degli edifici. Con l’approvazione del Decreto Legge 63/2013 per le misure energetiche nell’edilizia, pubblicato il 05/06/2013 sulla Gazzetta Ufficiale, sono state prorogate infatti le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici fino a dicembre 2013 per i privati e fino a giugno 2014 per i condomini, con un potenziamento del regime di detrazione innalzato dall’attuale 55% al 65%.
E’ stata confermata anche la detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione di immobili con un’aliquota del 50%, che viene prorogata fino al 31 dicembre di questo anno. Il DL 63/13 contiene inoltre le norme di recepimento della Direttiva europea 2010/31/UE in materia di prestazioni energetiche degli edifici, delineando una nuova metodologia nazionale di calcolo e definendo i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici.
Queste misure assumono un significato particolarmente importante per tutti i proprietari di immobili a cui viene data la possibilità di massimizzare il proprio investimento qualora intraprendano la scelta di effettuare interventi di riqualificazione energetica, fra cui uno dei più efficaci è proprio l’isolamento termico mediante il sistema a cappotto.
Cortexa, il Consorzio per la cultura del Sistema a Cappotto, ha redatto e pubblicato un approfondito studio, sviluppato attraverso una serie di simulazioni analitiche, incentrato sull’analisi e la valutazione degli effetti dell’isolamento termico sul fabbisogno energetico degli edifici e quindi sui consumi per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti abitativi in diverse località europee.
I risultati dimostrano che con l’installazione di un efficace isolamento si riducono i consumi di combustibile nel periodo invernale del 90% nelle zone del nord Europa e dell’80% nei climi mediterranei. I test effettuati nel periodo estivo si rivelano altrettanto interessanti e meno attesi dalla pubblica opinione: è stato riscontrato infatti che elevati livelli di isolamento termico permettono nelle stagioni calde di ridurre del 50% il numero di frigorie e quindi dimezzare il consumo elettrico degli impianti di climatizzazione, aumentando inoltre il livello di comfort all’interno degli ambienti abitativi che mantengono una temperatura gradevole inferiore ai 25 °C per un numero di ore annue nettamente superiore rispetto ad edifici non isolati.



