Isolamento termico dall’interno senza barriera al vapore: ANIT insegna

La riqualificazione energetica di un edificio esistente spesso si scontra con l’impossibilità di isolamento dall’esterno delle pareti perimetrali a causa di vincoli sulle distanze dai confini, vincoli per edifici storici, facciate con mattoni a vista, presenza di modanature difficilmente rimovibili, interventi parziali che non riguardano tutto l’edificio, e così via.

In queste situazioni, pertanto, spesso si procede isolando le strutture sul lato interno attraverso l’impiego di una controparete, in muratura o in lastre, abbinata alla posa in opera di pannelli isolanti e della barriera al vapore.
La barriera al vapore tuttavia in alcune situazioni può essere un rischio, ad esempio in estate nel caso di inversione dei flussi igrometrici o in generale nel caso di errata posa in opera (continuità non garantita in corrispondenza di giunti, nodi costruttivi, scatole impiantistiche).

Ecco un estratto del manuale ANIT “Isolamento termico dall’interno senza barriera al vapore” (disponibile gratuitamente a chi si registra al sito) attraverso il quale si documenta la possibilità di evitare in alcune circostanze l’uso di una barriera al vapore, superando l’impostazione semplificata proposta dal metodo di Glaser (UNI EN ISO 13788) in accordo con altri metodi normativi più sofisticati (UNI EN 15026).

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