La ripresa? Per Findomestic è lenta e graduale!

Secondo un’indagine di Findomestic, nel 2015, la crescita dell’economia mondiale è stata in rallentamento, penalizzata dalla debolezza del commercio internazionale riconducibile essenzialmente alla contrazione degli scambi commerciali con le economie emergenti.

Le tensioni geopolitiche in Nord Africa ed in Medio Oriente, l’embargo della Russia, la minore crescita dei Paesi emergenti (Brasile in primis) nonché la turbolenza sui mercati finanziari e valutari della Cina offuscano gli effetti positivi del miglioramento dei Paesi industrializzati (USA e Uem), che la revisione della contabilità nazionale sui dati del primo trimestre restituiscono tra l’altro più dinamici di quanto osservato nei mesi passati.

Nel 2015 l’economia dell’Uem si conferma in crescita, sempre più sostenuta da fattori interni, in primis dai consumi privati. Il basso prezzo del petrolio e la bassa inflazione, che si traduce in aumento del potere di acquisto delle famiglie e dei profitti delle imprese, l’aumento dell’occupazione e l’intonazione espansiva della politica monetaria della BCE, che si traduce in maggiore liquidità all’economia reale dal parte del sistema bancario e finanziario, hanno corroborato lo sviluppo della domanda interna e per tale via la crescita dell’economia europea.

 

leggi def