Nanotecnologie: una porta per le Green Technologies

Oggi si realizzano nuovi materiali e nanomateriali inventando ricette che mescolano ad altri materiali nanoparticelle dalle proprietà particolari, ad esempio trasferiscono bene il segnale elettrico, o che sottoposte a luce di un colore o di un altro cambiano le loro proprietà ottiche di emettere la luce. Queste vengono mischiate con polimeri, plastiche fuse, in maniera tale da trasmettere le proprietà delle nanoparticelle al prodotto finale.

Imitando la nanostrutturazione superficiale delle foglie, sulla cui superficie le goccioline d’acqua si raccolgono in forma perfettamente sferica e scivolano via (noto come effetto Loto), si realizzano superfici che respingono o attraggono l’acqua, per materiali idrofobici e anti-sporcamento.

Particolarmente interessanti sono i molti sviluppi per il fotovoltaico: con materiali nanocompositi è possibile ottimizzare l’assorbimento di radiazione luminosa degli impianti e di realizzare delle superfici addirittura autopulenti per i pannelli, ottimizzando l’efficienza di raccolta e il trasferimento dell’energia, che viene poi convertita per utilizzi industriali e non.

L’Europa lavora molto sulle Green Technologies, oggetti che hanno basso impatto ambientale e che nei processi di produzione sono in grado di far risparmiare denaro ed energia. E la nanotecnologia è una via sicuramente principale per ottimizzare lo sfruttamento delle fonti energetiche, ed evitare sprechi abilitando un trasferimento di energia sempre più efficiente.