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Nell’ambito dei lavori per la realizzazione della nuova viabilità di accesso alla stazione ferroviaria milanese di Porta Garibaldi, una miscela di argilla espansa Leca imboiaccata ha permesso di eseguire in tempi rapidi un rilevato dello spessore medio di circa tre metri, senza gravare sulla sottostante linea metropolitana e garantendo un efficiente drenaggio del terreno.
Il progetto dell’opera doveva affrontare un problema ben preciso: realizzare un intervento rapido e dal peso contenuto su un sedime al di sotto del quale corre la Linea 2 della metropolitana milanese, utilizzando un materiale in grado di offrire una adeguata resistenza e un efficiente drenaggio delle acque piovane. Per soddisfare tali requisiti progettuali, nella realizzazione del rilevato -spessore medio di circa 3 metri- l’impresa esecutrice ha deciso di utilizzare una miscela di argilla espansa Leca 0-30 e boiacca di cemento come legante pompata in opera.
In questa applicazione sono state sfruttate al meglio le caratteristiche che fanno dell’argilla espansa Leca un materiale sempre più utilizzato per le applicazioni geotecniche, e nelle infrastrutture. La costruzione di rilevati stradali leggeri o l’allargamento di rilevati esistenti, posti su terreni con scadenti proprietà meccaniche o che, come in questo caso, vedono la presenza di infrastrutture ipogee, è non a caso uno degli interventi più diffusi basati sull’uso di argilla espansa Leca. Il prodotto permette infatti di evitare l’esecuzione di opere di stabilizzazione del terreno di fondazione, soprattutto grazie al peso estremamente ridotto dell’argilla espansa rispetto agli inerti tradizionali.



