Dolomiti: porta la firma di ARD il ponte sul Rudavoi

Porta la firma di ARD il nuovo ponte costruito sul Rudavoi, il torrente che scorre attraverso il massiccio del Monte Cristallo e si trova in provincia di Belluno, sulla Statale 48 delle Dolomiti, strada di collegamento tra Cortina, Auronzo e Misurina. Gli obiettivi da raggiungere erano particolarmente importanti: realizzare una struttura altamente performante, in grado di sostenere il traffico e le condizioni climatiche con cui si confronta, studiarne la forma e i colori in modo che si integrassero nel paesaggio, lavorare in sicurezza anche ‘sospesi’ nel vuoto, riuscire a rispettare i tempi di consegna pur con le difficoltà degli eventi atmosferici.

ard-logoOggi sono stati tutti raggiunti è il nuovo ponte è una realtà solida e duratura, sicura e funzionale, esteticamente gradevole, ha una struttura snella e dinamica che si inserisce razionalmente nella rete di comunicazione locale e che ha risolto le esigenze infrastrutturali senza deturpare il paesaggio.

La realizzazione di un’opera così importante ha richiesto la collaborazione e la sinergia delle aziende e delle maestranze chiamate ad impiegare la propria professionalità secondo le specifiche competenze con un pool operativo ben concertato che ha condotto a buon fine il progetto.

ARD ha apportato il proprio valore aggiunto alla costruzione fornendo i suoi prodotti per la finitura e garantendo in questo modo la perfetta riuscita del lavoro.

Per dipingere il ponte è stato utilizzato il Beton Decor Coprente di ARD, impermeabilizzante, anticarbonatazione, antialga per calcestruzzo, in grado di scongiurare il rischio di sfogliamento; con un basso assorbimento d’acqua ed elevato effetto idrorepellente.

Alle operazioni di finitura del ponte hanno partecipato tre verniciatori che in tre settimane hanno dipinto i 4.500 metri quadrati con due mani di prodotto: la prima mano, diluita al 10%, è stata applicata dopo l’accurata pulizia con idrolavaggio e la stuccatura delle piccole imperfezioni che si presentavano. La seconda mano è stata, invece, diluita al 5%. La pittura è stata applicata ad airless, limitando così la dispersione nell’ambiente e ottimizzando la resa del prodotto. Sono stati utilizzati circa 8.000 chilogrammi di pittura. I verniciatori hanno lavorato su piattaforme autosollevanti che arrivano fino a 40 metri da terra e che permettono di spruzzare il prodotto con precisione e in sicurezza.

 

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