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Splendido e divertentissimo il progetto fotografico realizzato dalla fotografa brasiliana Angelica Dass: Humanae. Nata a Rio de Janeiro nel 1979 questa originalissima artista ha creato un inventario delle tonalità della pelle, grazie al sistema colore pantone. In un solo gesto Angelica Dass crea una mappatura delle tonalità e sfumature di pelle e sancisce in maniera insindacabile l’universale parità razziale.
L’idea le è stata suggerita dal fatto che nella sua lingua, quella brasiliana, esistono oltre 100 vocaboli per riferirsi alle sfumature di colore della pelle umana (catalogati dall‘Istituto brasiliano di Geografia): tale catalogazione fu messa a punto a seguito di un sondaggio nazionale nel quale si chiese alle persone di identificare la cromia della loro pelle. Angela Dass fa decisamente di più, codificando in maniera rigorosa, attraverso le cromie Pantone, tute le tipologie e le nuances di pelle esistenti.
Il progetto Humanae, infatti, cataloga e classifica le diverse sfumature di pigmento della pelle umana: ad ogni colore è stato associato un codice che permette di identificarlo e chiamarlo sempre con lo stesso nome. Angelica Dass per prima cosa fotografa i suoi soggetti, poi prende un campione della pelle selezionandone una superficie grande 11 x 11 pixel e stabilisce la corrispondenza tra lo sfondo e il tono della pelle del ritratto. A quel punto associa alla fotografia un codice Pantone che diventa il nome del soggetto. Angelica Dass, per esempio, è il Pantone 7522 C.
Ne risulta un mosaico meraviglioso, che restituisce i ritratti della più varia umanità, catalogata in base al colore della pelle, ma questa volta senza alcuna valenza razziale, anzi, al contrario riportando tutte le sfumature ad una semplice scala di colori!



