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Le pitture decorative sono tra le finiture più poliedriche e accattivanti, in grado di essere, di volta in volta, protagoniste assolute di una parete oppure comprimarie con altri generi di rivestimenti o, ancora, espressa mimesi di materiali alternativi. Risiede in questo la magia della pittura decorativa: nelle sue mille forme e nei suoi mille aspetti.
Ma la ‘pittura’ è chiusa in un barattolo e la sua trasformazione in ‘effetto decorativo’ avviene solo attraverso la maestria di chi la applica e la sua potenzialità si esprime grazie agli attrezzi e alle modalità con cui viene posata.
Come raccontare, dunque, ai decoratori, ma ancora di più, ai privati che cosa potrebbero riuscire a realizzare attraverso l’uso dei prodotti vernicianti decorativi?
Una decorazione bisogna vederla, sfiorarla delicatamente con la mano, socchiudere gli occhi per avere la propria percezione personale migliore, fissarla a lungo affinché si imprima nella mente e si ‘riaccenda’ davanti alle pareti di un resort o del proprio appartamento.
Ecco perché la vendita del decorativo è favorita dalla sua proposizione in uno showroom o in uno spazio dimostrativo dove davvero si possano raccontare le variabili che sono chiuse in una latta. Lo showroom rappresenta contemporaneamente una necessità e un tratto distintivo dell’attività di vendita di pitture decorative.
In alcuni negozi si tratta di veri e propri spazi concepiti e attrezzati in funzione dei prodotti vernicianti decorativi, nella maggior parte dei casi, invece, si tratta di spazi ricavati proprio in funzione del fatto che i distributori si rendono ben conto della necessità di mostrare i decorativi.
Spesso si tratta di un arrangiamento dei metri quadrati disponibili, ma la tendenza è inequivocabile e, anche laddove la vocazione tecnica dell’attività è più marcata, si vedono comparire pannelli e moduli espositivi concepiti appositamente.
A prescindere dalle modalità espositive c’è un filo rosso importante da ribadire: chi vende pitture decorative percepisce chiaramente la necessità di mostrare il decorativo in opera. Lo showroom, d’altronde, è per sua natura un comunicatore di idee: dedicare energie a questo aspetto è decisamente funzionale e propedeutico ad un aumento della fidelizzazione dei propri clienti e delle vendite.
Senza contare l’effetto a catena che si verifica con un’esposizione efficace: il cliente professionista del punto vendita, sia esso un progettista o un applicatore, utilizzerà uno spazio o una soluzione espositiva ben congegnati e curati per invitare, a sua volta, i suoi clienti e favorire le loro scelte generando un salutare passa parola e una consolidata collaborazione.



