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Lo show room deve avere un forte impatto emotivo, deve suggestionare chi vi entra e, quindi, niente deve essere lasciato al caso. Meglio scegliere location espositive preferenziali che sono quelle su cui si concentra naturalmente l’attenzione della clientela magari perché in zona di elevato passaggio o in prossimità di aree di sosta o in posizione ben accessibile visivamente e fisicamente.
Questi spazi si prestano per mettere in evidenza le famiglie di prodotti e per dare una valida e forte idea dello stile del punto vendita. In questo ambito devono emergere cromatismi, abbinamenti, impressioni ed espressioni: spazio, dunque, alla fantasia e alla valorizzazione massima delle potenzialità dei decorativi.
Lo show room o lo spazio espositivo non devono mai essere sovraffollati per evitare l’effetto opposto a quello attrattivo: piuttosto, si può pensare a rinnovare di frequente l’esposizione: l’alternanza, per esempio, degli effetti decorativi permette di rompere la monotonia espositiva, di suscitare curiosità e di aumentare la frequenza di visita grazie ad una sorta di aspettativa che si genera inconsciamente in chi attende qualcosa di nuovo.
L’esposizione deve essere vivace, ovvero, far comprendere la ricchezza delle soluzioni decorative e non creare l’effetto appiattimento che rischia di rendere meno interessante l’esposizione. Ambientare i decorativi con finiture complementari o con elementi di arredo e accessori abbinati può creare il giusto ‘movimento’ visivo e può aiutare professionisti e privati a creare i propri link in materia di decorazione.
Il decorativo deve essere vissuto come qualcosa di facilmente raggiungibile e, soprattutto, facilmente declinabile negli spazi di case, ambienti pubblici e alberghi. E’ importante, quindi, lavorare in direzione di garantire l’accessibilità sia visiva che fisica che, a livello subliminale, di fattibilità delle pitture decorative.



