“Bricolare” il mercato del bricolage: scenario

riceviamo e pubblichiamo integralmente
Il mercato del bricolage in Italia con oltre 10 miliardi di euro di giro daffari , è ai vertici dei consumi per il tempo libero, secondo solo alla ristorazione fuori casa. Un mercato importante da sempre in crescita, anche se di pochi punti percentuali ogni anno, e che sta definitivamente entrando nello stile di vita degli italiani.


Il bricolage è un mercato compleso e composito in quanto in esso convergono tutte le merceologie legate al mondo della manualità. Una manualità che, come è confermato dalla ricerca “Bricolare”: un nuovo fenomeno di costume, svolta da ISPO, Istituto per gli Studi della Puccblica Opninione di Renata Mannheimer, e commissionata da EXPOCTS, società organizzatrice della fiera Bricolare, non è più esercitata per hobby da un ristretto gruppo di esperti, ma è sempre di più una passione che coinvolge un numero di persone sempre più ampio.
Negli ultimi cinque anni la pratica del bricolage ha manifestato uno sviluppo significativo soprattutto grazie a due elementi: la crescita del numero e della qualità della distribuzione moderna, con l0apertura di nuovi centri per il bricolage o l0ammodernamento di vecchie ferramenta e colorifici e la conseguente crescita di attenzione del pubblico femminile.
Due fattori strettamente legati perchè le donne hanno trovato nella distribuzione moderna del bricolage quellambiente e quegli stimoli che i negozi tradizionali (ferramenta, colorifici, utensilerie ecc) non sono mai riusciti ad offrire loro. Oggi la già citata ricerca “bricolare”: un nuovo fenomeno di costume, ci indica che ben il 46% dei praticanti il bricolage sono donne.
Un interessante alla pari per il bricolage, quello tra uomini e donne, che trova anche testimonianza nel fatto che oggi – nelle insegne della distribuzione moderna di questo settore – si può stimare che i consumatori che acquistano prodotti per il bricolage sono suddivisi alla pari tra uomini e donne. Bisogna comunque sottolineare che la distribuzione moderna, di grande metrature e a libero servizio, rappresenta una quota pari a circa il 20% del totale giro daffari. Il che significa che il rimanenete 80% è ancora appannaggio dei negozi tradizionali. Daltro canto il bricolage italiano sta soffrendo un ritardo di una decina danni rispetto a quello inglese, tedesco e francese che hanno un totale consumo doppio o addirittura triplo (è il caso della Germania) rispetto a quello italiano e un sistema distributivo ormai solido e consolidato.
Considerando il trend positivo del mercato italiano e soprattutto lorientamento a consederare il bricolage unattività creativa e di tendenza ormai orientata alla crescita del proprio livello di qualità della vita, si puà prevedere un futuro molto importante e interessante. Daltro canto, se si leggono attentamente i dati Istat si scopre che sono due le categorie di italiani che dimostrano una significativa disponibilità di spesa per la casa: le coppie senza figli e le coppie con un figlio. Due categorie estremamente imporatnti e che rappresentano globalmente 15 milioni di nuclei familiari (circa il 70% del totale) e circa 35 milioni di persone.

Per maggiori informazioni e per consultare la ricerca BRICOLARE UN NUOVO FENOMENO DI COSTUME www.bricoliamo.com/10/16/288/.it