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Secondo uno studio del ministero delle Finanze, il potere d’acquisto della famiglia italiana ‘tipo’, composta cioè da un lavoratore dipendente, coniuge e due figli a carico, è aumentato grazie alla politica fiscale e soprattutto al calo dell’Irpef, che negli ultimi sei anni ha consentito una crescita del reddito ‘spendibile’, depurato quindi dallinflazione e dalle tasse, di 2,5 milioni.
Nellesempio del ministero, la famiglia ‘tipo’ che nel 1995 aveva un reddito disponibile di 21,6 milioni questanno, dopo le tasse, disporrà di 24,2 milioni, dunque 2,6 milioni in più. Una famiglia con reddito più basso, pari a 18 milioni, ha visto aumentare il proprio reddito disponibile da 16,3 a 19,3 milioni, dunque 3 milioni in più. Ugualmente aumentato risulta anche il reddito di artigiani e pensionati.
Inoltre, le detrazioni di imposta per i figli a carico sono aumentate nellarco di sei anni, dal 1997 al 2002, di oltre il 200% e del 370% nel caso di un secondo figlio minore di tre anni. Dal 1996 è anche aumentata la detrazione per il coniuge a carico, passata per i redditi inferiori ai 30 milioni da 817 mila lire a circa 1,1 milioni.
