Banche on line: piacciono agli italiani

Le banche offrono sempre più diffusamente strumenti per operare sul proprio conto corrente direttamente da casa. Gli strumenti più conosciuti sono l’e-banking, che permette di fare bonifici, consultare l’estratto conto ed effettuare altre operazioni tra le più comuni tramite Internet e il phone banking, l’accesso al conto corrente attraverso il telefono.

Il check della Banca d’Italia, che monitora i servizi telematici del sistema bancario, contenuto nel Bollettino statistico, parla chiaro: a dicembre 2003 i clienti di home banking per i servizi alle famiglie erano 4.100.779, +4,61% sui 3.920.242 dello stesso mese del 2002. Ai servizi di corporate banking per enti e imprese avevano invece accesso 772.869 clienti, il 16,4% in meno dei 924.791 del dicembre 2002.
Insomma la banca online piace alle famiglie italiane, un po’ meno alle imprese. Forte di queste cifre già da qualche anno, il sistema creditizio italiano ha rafforzato la sua diffusione capillare sul territorio (30.502 sportelli fisici a fine 2003, 580 in più di fine 2002), cresce in modo esponenziale in phone banking, la banca in casa accessibile alla clientela attraverso il telefono. E aumenta anche il numero dei Pos, le macchine automatiche per fare acquisti con carte di credito e debito (tipo Pagobancomat), mentre diminuiscono i punti Bancomat (Atm).
Il phone banking, alla fine dello scorso anno, era utilizzato da 5.732.296 utenti, quasi il 16% in più rispetto ai 4.942.689 di fine 2002.
Il numero dei Pos attivi (Point of sale) è salito a 895.386 (+9,37%). Gli sportelli Atm (Automatic teller machine), in pratica le postazioni Bancomat del sistema bancario, sono invece diminuiti a 36.751 (1,2 in media per ciascuna agenzia) dai 37.355 del dicembre 2002.