Banche, prestiti ancora in calo: -3,1%

Prestiti sempre più a rischio, causa crisi. Ad aprile, come emerge dal bollettino mensile dell’Abi, le sofferenze lorde sono risultate pari ad oltre 133 miliardi, 2,3 miliardi in più rispetto a marzo 2013 e +24,3 miliardi rispetto ad aprile 2012, segnando un incremento annuo di circa il 22,3%.

In rapporto agli impieghi le sofferenze risultano pari al 6,8% ad aprile 2013 (5,5% un anno prima), valore che raggiunge il 12,5% per i piccoli operatori economici (10,4% ad aprile 2012), il 10,6% per le imprese (8,1% un anno prima) ed il 5,9% per le famiglie consumatrici (5% ad aprile 2012).

Quanto alle sofferenze al netto delle svalutazioni, ad aprile 2013 esse sono risultate pari a quasi 66,4 miliardi di euro, circa 2,2 miliardi in più rispetto al mese precedente e circa 16,4 in più miliardi rispetto ad aprile 2012 (+32,9% l’incremento annuo). Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è collocato al 3,51% (3,37% a marzo 2013 e 2,60% ad aprile 2012).

Accelera il calo dei prestiti alle imprese. Ad aprile 2013, secondo quanto emerge dal bollettino mensile dell’Abi, la dinamica dei prestiti alle imprese non finanziarie è risultata pari a -3,7% (-2,8% il mese precedente; +1,3% un anno prima).

A maggio, sulla base delle prime stime, il totale dei prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni Pubbliche al netto dei pct con controparti centrali) si colloca a 1.893,5 miliardi di euro, segnando una variazione annua di -2,7% (la stessa del mese precedente). Lievemente negativa è risultata anche la variazione annua dei prestiti a residenti in Italia al settore privato (-3,1% a maggio 2013, -3,0% il mese precedente ). Alla fine di maggio 2013 risultano pari a 1.628,7 miliardi di euro.