Banche in sofferenza ma prestiti stabili

Nuovo record per le sofferenze delle banche Italia. Ma notizie positive sul fronte dei prestiti, ai massimi dal 2012. Intanto, continua il calo delle obbligazioni a medio-lungo termine che incidono sul dato della raccolta complessiva. Tassi al minimo storico per i prestiti, mutui al 2,75%. E’ il quadro che delinea il Bollettino mensile di Abi.

Toccano quota 193,7 miliardi le sofferenze lorde denunciate a maggio dal sistema bancario, in ulteriore crescita rispetto ai 191,6 mld dell’aprile scorso. In crescita anche le sofferenze nette che a maggio passano da 82,3 miliardi di aprile a 83,4 miliardi.

Prestiti bancari a famiglie e imprese ai massimi dal 2012 a giugno. Il totale dei finanziamenti in essere ha presentato una variazione prossima allo zero, -0,1% sul giugno 2014 e di -0,6% su maggio migliore rispetto al picco negativo di – 4,5% di novembre 2013. Dalla fine del 2007 ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.833 mld di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.415,5 mld di euro.

A giugno 2015 il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,42%, minimo storico (3,43% il mese precedente; 6,18% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato al 2,10% (il valore più basso da maggio 2010) dal 2,17% del mese precedente (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,75% (2,65% il mese precedente e segnando il valore più basso da ottobre 2010; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui quasi i due terzi sono mutui a tasso fisso.