Bankitalia: rischio pensioni inadeguate

“E’ cruciale che venga mantenuta la temporaneità del provvedimento sul Tfr in busta paga previsto dal ddl stabilità”. Così il vice direttore generale di Bankitalia Luigi Federico Signorini, durante l’audizione alle commissioni Bilancio della Camera e del Senato.

“Lo smobilizzo del Tfr maturando -osserva Signorini- inciderebbe negativamente sulla capacità della previdenza complementare di integrare il sistema pensionistico pubblico, che in prospettiva presenta bassi tassi di sostituzione, soprattutto per i giovani, mediamente più soggetti a vincoli di liquidità. In più, l’adesione dei lavoratori a basso reddito all’iniziativa aggrava il rischio che questi abbiano in futuro pensioni non adeguate”.

Per Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, la legge di stabilità “alza il piede dal freno ma non pigia l’acceleratore, segna una svolta ma sotto il profilo dei saldi non si può definire propriamente espansiva”.

“Interviene sul costo lavoro -sottolinea in audizione- sui pagamenti dei debiti della PA si è molto lavorato sebbene non siamo ancora a una soluzione definitiva, ma manca un’azione decisa sugli investimenti. Comunque questa legge di stabilità segna un’importante discontinuità rispetto al passato. La manovra mette in secondo piano la riduzione del deficit per dare priorità al sostegno all’economia rallentando il percorso di rientro e rinviando il raggiungimento dell’obiettivo del pareggio di bilancio dal 2016 al 2017”.

Quindi l’appello: “Ciascuno faccia la propria parte, le imprese sono pronte a fare la loro”. Per Confindustria “la priorità era e resta la crescita, unica via per creare lavoro per dare risposte concrete e non populistiche ai cittadini. Bisogna mettere al centro l’economia reale che ha nel manifatturiero il cuore pulsante -rimarca Squinzi- senza imprese non c’è futuro e sviluppo”.