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Quantitative Easing, QE: è l’allentamento quantitativo delle condizioni monetarie nei Paesi dell’area euro attraverso l’erogazione di 1.100 miliardi di euro per l’acquisto di bond, 60 miliardi al mese fino alla fine del 2016.
Alle 14.30 è iniziata la conferenza stampa del Governatore dell’Istituto Centrale, Mario Draghi, per annunciare nel dettaglio il programma di acquisto di titoli di Stato Ue da parte della Banca Centrale Europea. Si tratta della creazione di liquidità da parte della Banca Centrale per ovviare alla deflazione e rilanciare l’economia europea, risollevando la dinamica dei prezzi e riportandoli ad un livello normale.
Tassi allo 0,5%: l’effetto del contenimento dei tassi si ripercuote su molte aree dell’economia e dovrebbe agevolare l’export dei Paesi coinvolti. In questo modo la Bce assume su di sé il rischio di subire perdite se i Paesi ai quali ha dato fiducia comprandone i titoli dovessero fallire. Da capire poi il ruolo che le differenti Banche centrali nazionali azioniste della Bce assumerebbero in questo caso, suddividendo il rischio.
Proprio questa la principale preoccupazione della Germania. Si tratta di una pratica sperimentata già negli Stati Uniti con successo, la stessa riuscita non è detto si verifichi in Europa, ma pare che il Governatore della Bce riponga sufficiente fiducia nell’assetto istituzionale degli Stati Europei per tentare questa via. In pratica la Bce con denaro liquido creato appositamente acquista titoli di debito di stato ma non solo con l’obiettivo di aumentare i prezzi al consumo, elevando la convenienza dei beni prodotti in Eurozona e perciò risollevando l’export, con aumento della domanda dei titoli di debito, riduzione del costo dei bond e dei prestiti delle banche.
