Billè, aumento imposte indirette è una doccia fredda

Il presidente della Confcommercio Sergio Billè ha definito “un’inaspettata doccia fredda per famiglie ed imprese” il maxi emendamento alla finaziaria deciso dal governo.

“Laumento di una parte consistente delle imposte indirette – ha detto Billè a margine di un convegno della sua organizzazione a Roma – da un lato, e lo sbocco delle addizionali Irpef ed Irap di competenze delle regioni, dallaltro, sono, per famiglie ed imprese, uninaspettata doccia fredda che, in un momento di profonda crisi come quello che oggi sta vivendo il mercato, sarebbe stato opportuno evitare”. “Io posso anche comprendere – ha aggiunto Billè – le pressanti motivazioni di bilancio che hanno costretto il governo ad aprire di nuovo le cateratte della pressione fiscale, ma allora sarebbe stato meglio mettere assai prima tutte le carte sul tavolo e non illudere la gente che qualcosa, in materia di tasse, stava realmente cambiando. Difatti, se si fanno bene i conti, con laggravio delle imposte di registro, di bolli, delle addizionali locali, ecc., quello che, con la riforma della tassazione Irpef, poteva entrare nel 2005 in una tasca dei cittadini rischia davvero di uscire subito dallaltra”. “Per famiglie e imprese – ha concluso Billè – il 2005 sarà un anno di ulteriori sacrifici”.