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Il mercato immobiliare italiano, complici i bassi prezzi e la situazione favorevole per chi deve sottoscrivere un finanziamento con le banche, registra un boom di compravendite che supera il 20% nel secondo trimestre 2016.
Secondo i dati dell’Istat, le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari sono state 194.620, segnando un +20,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo il +17,9% registrato nei primi tre mesi dell’anno. Un risultato positivo riguarda tutti i comparti immobiliari e l’intero territorio. Si taglia così il traguardo di un anno di ripresa sostenuta del mattone, almeno per quanto riguarda il numero degli scambi: la crescita delle compravendite si era innescata nel secondo trimestre del 2015.
Complessivamente, il primo semestre del 2016 mostra evidenti segnali di espansione per le compravendite, i mutui, i finanziamenti e altre obbligazioni. Le compravendite nel settore immobiliare crescono del 19,4% su base annua, trainate soprattutto dal settore abitativo (+19,8% contro +11,9% del comparto a uso economico). I mutui, inoltre, registrano una variazione positiva del +26,5% a quota 197.822.
Se per l’acquisto delle abitazioni i trend sono omogenei lungo tutta la Penisola, per gli immobili ad uso economico il balzo è stato molto intenso al Sud (+23,9%) e nelle Isole (+23,7%) e più rallentato nelle regioni centrali (+4,7%). Nei piccoli centri, infine, la ripresa delle transazioni immobiliari è stata più pronunciata per il comparto dell’abitativo (+22,0% contro +19,6% dei grandi), mentre nei centri metropolitani la crescita più robusta si è registrata per le unità ad uso economico (+17,5% contro +13,9% delle altre città).
