Bpm-Banco Popolare: nasce il terzo polo bancario

La Banca popolare di Milano e il Banco Popolare hanno detto ‘si’ alle nozze: dalle assemblee è arrivato il via libera alla fusione e trasformazione in spa, passaggi con cui si dà vita al terzo polo bancario italiano.

Dal 1 gennaio 2017, l’aggregazione avrà efficacia e l’istituto diventerà la terza banca del Paese -dopo Unicredit e Intesa Sanpaolo- con un attivo di oltre 171 miliardi di euro, 4 milioni di clienti, 2.467 sportelli, circa 25mila dipendenti e quasi 120 miliardi di impieghi. Il progetto ha avuto una ‘gestazione’ di sette mesi ma è finalmente giunto a compimento.

Il piano industriale 2016-2019 sulla fusione prevede un utile di 1,1 miliardi al 2019. Il nuovo gruppo disporrà sin da subito di una posizione di capitale solida che aumenterà fino a 12,9% nel 2019 mentre verranno attivati fondi di solidarietà con capacità per 1.800 dipendenti in esubero. Le 2.417 filiali retail di Banco-Bpm, infatti, si ridurranno di 335 unità nell’arco del piano riducendosi a 2.082 filiali.