Buon compleanno Gruppo Boero

175 ANNI DI STORIA DEL COLORE
Cosa rende leader un Gruppo?
La dimensione, è facile dire, ma non si tratta solo di questo. E nemmeno del fatturato, che ovviamente è importante ma, ancora, non decisivo. Così come i marchi e la distribuzione, la ricerca e il marketing, che sono imprescindibili ma, una volta di più, non determinanti. Nella grandezza di un Gruppo c’è, naturalmente, tutto questo, ma la qualità che lo rende unico e riconoscibile è l’identità, il senso di appartenenza che cogli parlando con le persone che vi lavorano.
Quando tutti -dal fattorino al centralinista, dal manager all’amministratore delegato- parlano del Gruppo come se fosse proprio, allora si è davvero in presenza di un grande Gruppo, che segna la storia di un settore e di tutte le persone che vi hanno a che fare.
Questo è oggi Boero, che nel 2006 ha compiuto un compleanno importante: quello dei 175 anni di
storia, anzi: della nostra storia.
Un compleanno, dunque, che tutti sentiamo un po’nostro, e che ci ha dato l’opportunità di intervistare alcuni dei protagonisti di questa magnifica avventura.


Dal passato al futuro attraverso il presente: la mission del Gruppo Boero Risponde ANDREINA BOERO, Presidente Boero Bartolomeo S.p.A.
Quali considerazioni si possono fare sul ruolo della famiglia Boero, dopo 175 anni ancora alla guida di un Gruppo che in quasi due secoli è diventato leader in Italia e competitore accreditato e autorevole nel mondo?
La Boero Bartolomeo S.p.A. oggi è un ibrido, non so quanto comune, tra una società a gestione altamente manageriale e una società familiare. Non è solo il fatto che il suo presidente si chiami Boero come i quattro che lo hanno preceduto. E il fatto che, come ho già accennato, tra i nostri collaboratori ce ne sono molti, dei quali il padre, il nonno e forse il bisnonno hanno lavorato per tutta la vita da noi. E il fatto che la grande maggioranza dei nostri dirigenti di vertice hanno iniziato la loro carriera in azienda e spesso partendo dalla base. La Boero è, insomma un organismo nel quale, a tutti i livelli, il legame tra lazienda e chi ci lavora è un legame di vita.
La capacità di una famiglia di mantenere il controllo di un’impresa dipende fortemente sia dalla sua abilità nella scelta dei collaboratori che dalla sua capacità di delegare. Occorre saper giudicare gli uomini e, una volta fatta una scelta, avere fiducia nel proprio giudizio.
L errore grave nei confronti dei propri collaboratori sarebbe quello di ritenere che il loro atteggiamento nei confronti dell’azienda sia differente rispetto a quello dell’azionista.
E’ ben vero che le fortune di un manager dipendono più di quelle dell’azionista dall’aumentare le dimensioni di un’impresa. Ma questa tendenza è moderata dal desiderio che li accomuna e cioè quello di garantire solidità e sopravvivenza all’azienda.
Da quando Lei è diventata presidente, l’attività del Gruppo si e caratterizzata per un dinamismo sempre più accentuato. Vuole ricordarci le tappe più importanti di questa accelerazione?
Le tappe più significative dello sviluppo del Gruppo Boero in questi ultimi anni si possono così sintetizzare:
1994 La Capogruppo Boero Bartolomeo acquista lintero capitale sociale della società francese Naviland S.A. che è attiva nella commercializzazione in Francia di prodotti per il Settore Yachting .
La Naviland viene trasformata i Società a Responsabilità Limitata e cambia la ragione sociale in Boero Colori France S.a.r.l.
1995 Boero Bartolomeo acquista lintero capitale sociale della Rover Colori e Vernici S.r.l., che ha Direzione e Stabilimento di produzione in Aprilia ed opera nei settori Rivendita e Grande Distribuzione.
2000. Nel mese di febbraio Boher S.r.l. modifica la propria denominazione sociale in Yacht Systems
S.r.l. ed acquisisce da VN S.p.A. il ramo di azienda nel settore delle vernici destinate al mercato delle imbarcazioni da diporto, degli yachts e simili conosciuto sul mercato con il marchio “Veneziani”. Viene, inoltre, acquistata la licenza esclusiva per l’utilizzo di tale marchio nel settore “yachting”.
2001 Boero Bartolomeo S.p.A acquisisce la società Attiva S.p.A. e le sue attività produttive nel settore vernici. Attiva S.p.A. detiene infatti il 100% della società operativa Colorificio Attiva S.r.l., uno
dei primi cinque marchi italiani nel settore delle pitture per l’edilizia e per lo yachting, con stabilimento produttivo in Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria.
Il Colorificio Attiva S.r.l. detiene, a sua volta, il 43% di Boat S.p.A. che diviene, quindi, posseduta al 100% dal Gruppo Boero.
Il ruolo e la vision di un Gruppo leader
Risponde GIORGIO RUPNIK, Amministratore Delegato Boero Bartolomeo S.p.A.
Quali sono le attività del Gruppo e in quali settori?
Il Gruppo Boero è oggi leader nel settore dei prodotti vernicianti ed opera nei settori delledilizia, dello yachting, del navale e dellanticorrosione. Nel primo, quello storico, siamo diffusi capillarmente in tutta Italia con quattro marchi: Boero Colori, Attiva, Rover e Grandi Superfici. Nella nautica, settore di nicchia che coniuga elevate prestazioni, estetica, lusso, disponiamo oggi di una rete che ci permette di essere presenti nei cinque continenti. Nel navale operiamo nellambito dellaccordo con il gruppo Chugochu, grazie al quale vengono garantiti prodotti e assistenza su scala globale. Lanticorrosione è il settore più giovane, ma che dispone di una solida base, dal momento che stiamo rilanciando sul mercato unesperienza ultratrentennale, per alcuni anni sviluppata in compartecipazione con altre aziende.
In qualità di membro del board CEPE, che immagine ha del mercato attuale? E quali previsioni si sente di fare per il futuro?
Questa domanda è molto complessa e va articolata in più punti, che andrebbero affrontati forse singolarmente e più nel dettaglio. Cercherò di non perdere troppo nella sintesi.
Intanto il Cepe: il Consiglio Europeo delle Pitture e degli Inchiostri da stampa è un organismo con sede a Bruxelles a cui attualmente fanno capo circa 1.100 imprese per un fatturato superiore ai 15 miliardi di euro. Recentemente ha vissuto una rivoluzione epocale dove tra gli altri risultati cè stata unapertura alla partecipazione attiva e diretta delle piccole e medie società. Oggi, in risposta alle critiche che vedono in Bruxelles un centro di burocrazia, unassociazione di imprese (al posto di unassociazione comera il Cepe prima, per metà di altre associazioni e per metà di poche multinazionali) è un chiaro segnale di impegno e di evoluzione. Siamo solo agli inizi, e cè ancora moltissimo da fare, ma il cambiamento è iniziato. Vorrei poi sottolineare il significato della presenza di unazienda italiana ai massimi livelli di unorganizzazione che, pur con tutti i limiti e le problematiche derivanti dal dover rappresentare un fronte così ampio, ha tradizionalmente localizzato verso il centro-nord dellEuropa il baricentro del governo di settore.
Per quanto riguarda il mercato attuale, dopo una stasi dei primi anni del nuovo millennio, sono riprese fusioni, acquisizioni, nuove costruzioni o rinnovamenti di impianti, investimenti in mercati nuovi, soprattutto in Europa orientale e in Far East, ma non solo. Tutto questo in un contesto che vede come rovescio della medaglia almeno un paio di situazioni particolarmente impattanti: quella delle normative e quella dello strapotere dei fabbricanti di materie prime, i cui effetti si sono visti negli aumenti dei prezzi degli ultimi tempi, al momento ancora in corso. Per quanto riguarda invece le normative, si ha la sensazione che siamo solo agli inizi e che nei prossimi periodi dovremo imparare a comprendere, come mai in passato, che non solo il mondo sta accelerando a colpi di tecnologia e di giuste aspettative dei mercati, ma anche con la doverosa e corretta (nellimpostazione ma non sempre nellesecuzione e nelle interpretazioni emotive) rincorsa di direttive, decreti, regolamenti, leggi, revisioni e quantaltro. Diventeranno quindi sempre più parte delle giornate di tutti gli operatori nomi e situazioni come VOC fase 2007 e fase 2010, Reach, direttiva biocidi, Seveso e Grandi rischi, Codice ambientale (fatto e rivisto), oltre ai vari studi come quello attualmente in corso sugli essiccativi.
Lelenco è lungo.
A questo punto, e in conseguenza di quanto sopra per ciò che riguarda il futuro, penso che nei nuovi scenari, oltre alle sfide tradizionali, riusciranno a esprimersi quelle imprese che avranno la capacità e la forza di mantenere i livelli di redditività che consentano reinvestimenti per continuare a dare ai propri clienti una costanza di prestazioni, dei prodotti e dei servizi allaltezza della domanda. Che, per definizione, è sempre di alto livello.
Il Gruppo Boero ha oggi una caratura internazionale: come si colloca nel contesto della produzione europea e quali traguardi si è posto nei confronti dei mercati internazionali?
Negli anni il Gruppo è cresciuto fino a occupare oggi un posto di rilievo nel panorama europeo di settore. Gli obiettivi nel medio termine sono incentrati sul consolidamento delle posizioni raggiunte, soprattutto alla luce dellevoluzione degli scenari competitivi a cui ho accennato in precedenza.
Per quanto riguarda la nostra attività principale, quella rappresentata dai prodotti delle linee casa-edilizia, stiamo inoltre studiando opportunità di sviluppo presso altri mercati, soprattutto europei, che siano il linea con limpostazione qualitativa e tecnologica alla base della nostra “mission” aziendale. Intendiamoci, ciò nulla toglie allattenzione che poniamo nel rapporto con il nostro orizzonte di riferimento, quello italiano. Anzi: siamo fortemente impegnati a rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio nazionale. Questo intento è tra laltro alimentato da uno straordinario spirito di partnership che ci lega a un numero molto importante di clienti; importante non solo quantitativamente, ma soprattutto per una forma di rispetto reciproco che in questi 175 anni di storia non è mai venuto meno.
Market leader nel settore rivendita casa edilizia
Risponde CLAUDIO STRINGARA, Direttore Generale Boero Bartolomeo S.p.A.

Quali importanti cambiamenti ha dovuto affrontare il Gruppo nel settore Casa-Edilizia per vincere le nuove sfide del mercato e che conseguenze hanno avuto sulla Produzione, la Logistica, la Ricerca e il settore Commerciale?
Il mutamento dello scenario distributivo che ha visto da un lato una diminuzione del numero dei clienti e dall’altro un aumento dimensionale degli stessi e ancora con una presenza di Grandi superfici, sia private che di catene internazionali, ci ha posto una serie di domande. I nostri responsabili di funzione sono stati chiamati ad un forte impegno per reagire alle sollecitazioni del mercato e ridisegnare tutti assieme un nuovo assetto funzionale.
Se penso a cinque anni fa credo di poter indicare nelle attività di marketing quelle che hanno avuto lo sviluppo forse più significativo.
In questo settore abbiamo fatto investimenti importanti creando anche un team di alta professionalità e sviluppando attività di studio e di supporto alla vendita che si sono concretizzati con adeguamenti delle gamme merceologiche e forti investimenti nella comunicazione.
La Direzione R&S ha visto estendersi la propria attività oltre che per gli istituzionali impegni, anche in altre due direzioni. La prima riguarda l’evoluzione tecnologica dei prodotti per i necessari adeguamenti alle nuove norme in materia ecologica e la seconda il grande potenziamento dell’assistenza ai clienti in tutti i momenti della loro attività e una formazione continua dei nostri collaboratori e partners. Questa attività, per altro sempre svolta, ha rappresentato con l’intensificazione degli interventi anche un nuovo e prezioso canale di dialogo con la nostra clientela e, sovente, con l’utilizzatore finale.
Il mutato scenario del canale distributivo ha portato ad un ripensamento della struttura Logistica con un diverso posizionamento sul territorio dei magazzini, con l’introduzione di nuovi sistemi di gestione tramite codice a barre in grado di tracciare il percorso dall’ordine alla consegna.
La complessità dei sistemi pone, come sempre, un problema di avvio che riteniamo di poter considerare concluso e quindi ci aspettiamo un costante miglioramento delle nostre performances.
La crescita costante dei volumi di vendita stimola di continuo una risposta produttiva adeguata e, in attesa della nuova unità produttiva di cui si è conclusa la fase progettuale e stiamo entrando in quella realizzativa, è comunque proseguito un piano di investimenti sia per nuovi sistemi di gestione che per attrezzature.
L’impegno del nostro staff è stato rivolto ad una ottimizzazione della gestione con una forte attenzione ai costi e al livello di servizio. Le direzioni commerciali, infine, sono state chiamate a rispondere ancora una volta alle mutate esigenze del mercato con uno sforzo che ha visto una selezione dei nostri responsabili di area, dei nostri agenti e un continuo percorso formativo sia tecnico che commerciale.
La tipologia dei clienti attuali e futuri esige una competenza professionale da parte del nostro personale di vendita che si estende dalla parte prettamente commerciale alla assistenza tecnica di primo livello, alle attività di marketing operativo sul punto vendita. Come spesso accade le trasformazioni di mercato possono essere viste dalle aziende con prospettive diverse. Noi abbiamo scelto di vedere queste sollecitazioni al cambiamento come uno strumento di evoluzione positiva del Gruppo Boero e la nostra struttura delle risorse umane è stata adeguata per governare, possibilmente in anticipo, le trasformazioni future.
Ricerca, marketing, comunicazione: fattori strategici di innovazione e sviluppo
Risponde OLGA BOTTARO, Direttore Ricerca & Sviluppo Boero – Direttore Marketing Gruppo Boero

Ricerca, innovazione, marketing e comunicazione: perché sono questi i settori nevralgici per lo sviluppo di un grande gruppo?
Appartengo al gruppo di collaboratori citati dal nostro Presidente, che hanno iniziato a lavorare in questa azienda, e in essa sono vissuti e cresciuti professionalmente. Sono orgogliosa di aver assistito all’evoluzione degli ultimi 36 anni di questa realtà industriale, fino alla sua costituzione in Gruppo. Ciò mi ha permesso, pur rimanendo sempre nella stessa azienda, di crescere e di arricchire il mio patrimonio professionale attraverso le varie acquisizioni.
Da sempre mi sono occupata di Ricerca & Sviluppo e, da alcuni anni di Marketing, un connubio questo che, credo, abbia dato buoni risultati.
L’attività di ricerca scientifica e tecnologica è per il Gruppo Boero uno degli elementi basilari delle strategie di sviluppo ed è ciò che ha reso possibile negli anni ’60 la sua trasformazione da azienda artigianale a soggetto industriale, fino a raggiungere posizioni di leadership nei propri settori di attività.
Il Centro di Ricerca e Sviluppo svolge la propria attività a Genova Molassana; altri due laboratori esercitano invece funzioni di controllo qualità, assistenza tecnica e formazione nelle sedi di Pozzolo Formigaro e Aprilia. Complessivamente i tecnici impiegati rappresentano il 10% dell’organico del Gruppo.
Le collaborazioni con Università e Centri di Ricerca nazionali ed internazionali hanno contribuito alla formazione professionale di ricercatori di alto livello che sono oggi uno dei patrimoni dell’azienda.
Il continuo interscambio di esperienze con i clienti, orienta la ricerca al mercato, consolidando il successo dei nostri prodotti.
I principali punti di forza sono stati i seguenti:
– aver capito con largo anticipo l’importanza dei sistemi tintometrici e aver dedicato loro molte risorse.
– aver studiato diverse tecnologie per risolvere le complesse problematiche della pitturazione degli esterni ma, soprattutto, aver acquisito una grande esperienza in campo, con realizzazioni impegnative e prestigiose come, ad esempio, interventi globali di recupero di intere vie.
– aver sviluppato una sinergia profonda e proficua con il Mondo Universitario, le Soprintendenze, gli Ordini Professionali e tutte le competenze del settore. Premio di questo lavoro è la fiducia espressa dai
professionisti che ci hanno scelto quali partner tecnici per la realizzazione di oltre 50 Progetti Colore, tra cui quelli di Capri, Ischia, Santa Margherita, Sestri Levante e tanti altri.
Si tratta di strumenti indispensabili per la tutela e la salvaguardia dei centri storici italiani per i quali abbiamo effettuato analisi, indagini e studi per coordinare, monitorare e normare le infinite cromie degli scenari urbani. Ci siamo avvalsi di tecniche diagnostiche per l’analisi sugli intonaci e di misure
spettrofotometriche per la rilevazione dei colori preesistenti e per la riproduzione delle tinte destinate al ripristino degli edifici.
Tutto questo si è espresso anche in comunicazione grazie all’organizzazione di congressi, seminari ed eventi di portata internazionale.
Che ruolo ha oggi la formazione tecnica, professionale e commerciale in un Gruppo leader?
Da sempre il Gruppo dedica risorse alla Formazione e, per quanto ci riguarda, il ruolo che oggi ricopre all’interno dell’azienda è fondamentale, così come lo era ieri.
Il nostro è un settore soprattutto tecnico, quindi è necessario che la preparazione ed il “know How” individuale di ogni nostro collaboratore interno abbia un fondamento tecnico di base, qualunque sia il suo ruolo, che viene periodicamente arricchito da seminari e approfondimenti specifici.
Parallelamente vengono organizzati Corsi di Formazione per la rete vendita e per i nostri clienti, per le imprese applicatrici e per i Decoratori e Restauratori in modo che siano costantemente aggiornati sulle nuove tecnologie di prodotto e di applicazione. Da qualche anno a questa parte inoltre, organizziamo tutta una serie di incontri, stage ed eventi, dedicati a figure professionali specializzate come Architetti, Ingegneri, Geometri, Addetti ad Uffici Tecnici, che hanno così la possibilità di tenersi aggiornati su nuove soluzioni tecnologiche e normative.
Abbiamo due sedi, una Genova ed una ad Aprilia, vicino Roma. Un team di docenti altamente qualificati assicura il livello qualitativo della Formazione, diretta e coordinata dalla Dottoressa Valentina Durante.
Una novità interessante riguarda l’accordo che abbiamo stipulato con la SCUOLA EDILE GENOVESE attraverso il quale seguiamo la formazione dei futuri corsisti nell’ambito delle Decorazioni (siano esse di finitura, di rilievo che di restauro e di specializzazione), promuovendo borse di studio mirate a premiarne l’impegno e l’inserimento nel mondo del lavoro. L’obiettivo è quello di trasmettere alle nuove generazioni buone prassi metodologiche e strumenti nel campo della coloritura riconducibili alla tradizione culturale del passato.
Del resto la nostra “mission” è sempre stata quella di promuovere la “cultura del colore”, poiché pensiamo che l’attività di un’azienda come la nostra, non si deve limitare a “vendere pittura” ma significa soprattutto Ricerca, Studio, Tecnologia, Innovazione.
Verso quali filoni di iniziative si indirizza oggi l’attività di comunicazione del Gruppo?
Le caratteristiche che contraddistinguono qualsiasi nostra iniziativa devono rispecchiare l’immagine che l’azienda si è costruita nei suoi 175 anni: serietà, qualità, stile.
Seguendo questa logica, i filoni che abbiamo individuato per la comunicazione tendono a sviluppare le funzioni Scientifica, Culturale, Sociale del Colore. Della funzione scientifica ne abbiamo parlato prima, di quella culturale basti ricordare, tra gli altri, il successo di convegni come Colore Architettura Ambiente e Duecento Facciate per la Riqualificazione dell’Immagine Urbana. Per la Funzione sociale voglio menzionare la Ricerca che Boero ha condotto in collaborazione alla facoltà di Architettura di Genova a proposito degli “Effetti terapeutici sull’uso del colore sull’utenza debole”, in particolare sugli anziani. A questa ricerca sono seguite sperimentazioni in alcune case di cura nonché la pubblicazione di un libro. Un’esperienza unica che ci ha fatto riflettere ulteriormente sull’importanza del corretto uso del colore, quando questo può addirittura migliorare la qualità di vita delle persone. Ci interessano anche quelle iniziative che ci consentono di parlare del colore con scopi umanitari. Mi riferisco a Cowparade, la mostra d’arte pubblica più grande del mondo che ha come protagoniste le mucche d’artista, le ormai famose mucche in vetroresina in dimensioni naturali dipinte da famosi artisti contemporanei con i nostri prodotti e, successivamente, vendute all’asta al fine di raccogliere fondi per iniziative benefiche.
E la vostra partecipazione a CasaDecor 2006?
Siamo stati scelti dall’azienda spagnola che da anni organizza CasaDecor, la Mostra Internazionale di Architettura d’Interni conosciuta in tutto il mondo. Gli organizzatori ci hanno proposto di partecipare alla prima edizione italiana della prestigiosa manifestazione, come unici rappresentanti per il nostro settore, e noi abbiamo aderito con entusiasmo. L’esperienza si è rivelata preziosa in quanto abbiamo lavorato per lungo tempo a stretto contatto con famosi designers e architetti, condividendone le più svariate esigenze legate al tipo di arredamento e ambientazione che intendevano progettare. Grazie alla consulenza e all’esperienza dei nostri tecnici, hanno allestito i loro spazi espositivi con i nostri colori e le nostre finiture, dando vita ad un insieme di “interiors” di grande creatività e suggestione.
L’identità di un Gruppo leader
Rispondono EZIO VANNI, Direttore Commerciale Boero, Rover, Grande Distribuzione;
VIRGILIO MAIETTA, Direttore Vendite Boero-Rover; MAURIZIO PICCIN, Direttore Commerciale Attiva

Che considerazioni si possono fare sul mercato italiano?
Lo scenario italiano mantiene grandi differenze rispetto ad altri Paesi europei, sia per numero di produttori che dal punto di vista distributivo. La rivendita è caratterizzata, da un lato, da moltissimi rivenditori, eterogenei per gamme trattate e comportamento distributivo, dall’altro assistiamo allo sviluppo della GD che, pur non avendo raggiunto le posizioni riscontrabili ad esempio in Francia e Germania, sta comunque proliferando su tutto il territorio nazionale. Monitoriamo costantemente tutte le categorie analizzandole singolarmente nel dettaglio, studiando in parallelo l’evoluzione della domanda e le esigenze del consumatore, sia professionale che privato. Sul fronte puramente distributivo, vediamo inoltre emergere una crescente esigenza di specializzazione e qualità a cui pensiamo fornire il giusto riscontro.
Cosa significa appartenere ad un grande Gruppo?
A differenza dei colleghi intervistati, faccio parte del Gruppo Boero da soli sette anni. La mia formazione è avvenuta in grandi Aziende multinazionali operanti in settori completamente diversi dal colore. Ho trovato in Boero diverse caratteristiche comuni, mi riferisco in particolare alla multidivisionalità, alla presenza di più marchi, alla posizione rilevante sui mercati di riferimento. Ho anche recepito la diffusione della cultura di gruppo che privilegia la condivisione delle esperienze, il lavoro di squadra e la possibilità, per tutti, di crescere nel proprio ruolo. E’inoltre evidente che nella nostra attuale dimensione, economie di scala e sinergie interdivisionali, si traducono in maggiore efficienza e risorse che possono essere adeguatamente reinvestite sul business.
VIRGILIO MAIETTA
Come affrontare un mercato in evoluzione?
Nel mio ruolo sono sottoposto da un confronto continuo con i principali operatori italiani. L’evoluzione distributiva a cui stiamo assistendo sta assumendo accelerazioni sempre più rapide, ha successo solo chi riesce a cavalcare adeguatamente l’onda del cambiamento. Anche le reti di vendita che gestisco devono essere protagoniste del processo senza mai subirlo; necessitano di formazione ed interscambio di esperienze, per essere pronte a cogliere ogni opportunità e tradurle in successi per l’Azienda ed i clienti. Coinvolgimento, partecipazione ed aggiornamento sono le parole d’ordine di tutti i nostri funzionari ed agenti.
Cosa significa appartenere ad un grande Gruppo come Boero?
Sono entrato a far parte di Boero nella Linea Casa nel 1981, quando esisteva solo un marchio. Posso dire di aver assistito alla profonda trasformazione realizzata dal Gruppo e provo grande soddisfazione nell’aver saputo cogliere le opportunità di crescita professionale che mi sono state offerte.
Rispetto ad allora l’Azienda è letteralmente irriconoscibile e non mi riferisco alle mere dimensioni, i cambiamenti più evidenti riguardano processi, interazioni e dinamiche interfunzionali allora inesistenti ed inimmaginabili.
MAURIZIO PICCIN
Cosa rappresenta per voi che provenite da esperienze diverse l’appartenenza ad un gruppo leader?
Attiva ha una propria storia che inizia nel 1925 ed ha condiviso con Boero gli ultimi 75 anni di una parallela esperienza imprenditoriale nella città di Genova dove, nei primi decenni dell’800, è nata e si è sviluppata l’industria italiana dei prodotti vernicianti, dando un proprio contributo importante allo sviluppo di questo mercato con tecnologia e con creatività. Nel 2001, Attiva è entrata a far parte del Gruppo Boero, ne ha integrato le strutture e ne ha potenziato, con il proprio marchio, la diffusione nel territorio e ne ha ricevuto un contributo decisivo per il proprio rilancio. L’appartenenza a questo Gruppo che, con i propri marchi, compete come leader nel mercato dei prodotti vernicianti, rappresenta oggi la più certa garanzia di solidità e di continuità su cui possono contare tutti coloro che si riconoscono in Attiva e contano su questo marchio per essere competitivi e per disegnare la propria crescita.
Quali considerazioni si possono fare riguardo l’evoluzione del mercato italiano?
Il mercato italiano dei prodotti vernicianti per edilizia-casa sta vivendo una fase di accelerazione evolutiva verso gli standard che sono già visibili negli altri Paesi europei, pur mantenendo una propria specificità legata al modo di vivere e di abitare del nostro Paese. Nel nostro modo di vivere, purtroppo, storicamente, abbiamo dedicato poca attenzione all’utilizzo dei prodotti vernicianti. L’Italia, infatti, ha uno dei consumi pro capite più bassi d’Europa. Questo fatto deve rappresentare una opportunità per il futuro se riusciremo a valorizzare la nuova e crescente attenzione del pubblico verso l’utilizzo del colore come complemento d’arredo negli interni e come mezzo per nobilitare, oltre che proteggere, gli immobili all’esterno.
Un altro filone da seguire è rappresentato dal tema “ambiente e salute” che sempre di più coinvolge il prodotto verniciante come mezzo per migliorare la qualità della vita. Il nostro modo di abitare, più articolato nel territorio rispetto ad altri Paesi, è invece garanzia di permanenza nel mercato di un numero significativo di operatori protagonisti e concorrenti nei vari canali distributivi. La sfida della competizione sarà rappresentata dalla capacità di individuare il proprio target di riferimento ed offrirgli, con il supporto dei propri partner-fornitori, non solo prodotti ma anche servizi mirati per fidelizzarne l’acquisto.