Meno burocrazia per cittadini e imprese

Dall’eredità senza dichiarazione se sotto i 75.000 euro, al certificato di studio anche in inglese, dall’sms inviato dal Pra per il cambio di proprietà dell’auto, ai più facili permessi a costruire, dal tutor d’impresa, alle facilitazioni per le PMI sul codice della privacy: il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sulle Semplificazioni.

Un altro tassello dopo il decreto del ‘fare’ varato sabato scorso. In pratica ”una manovra a costo zero”, come ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione Gianpiero D’Alia. Misure ”per rendere più facile la vita ai cittadini e alle imprese”, ha rilevato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi.

”A volte la P.A. si muove in maniera stupida, chiede cose inutili che sfuggono al buonsenso. Per questo i cittadini la sentono lontana. Dobbiamo eliminare la stupidità che c’è nella P.A., ed è questo il compito delle nostre semplificazioni”, ha sottolineato D’Alia. E viene dunque annunciata anche un’agenda che ogni anno dovrà essere concordata anche con le Regioni e le Autonomie. In modo tale che quello delle Semplificazioni resti un processo costante.

Ma a tenere banco è ancora l’Iva. Non se ne è parlato nella riunione del Cdm, fa sapere Patroni Griffi. Ma l’aumento dell’aliquota, dal 21 al 22% è ormai alle porte e il Governo sta esplorando tutte le soluzioni possibili per evitare il rincaro.

”Saranno giorni duri, noi ci proveremo assolutamente, ma bisogna mettere in ordine le priorità, tra Iva, Imu, occupazione giovanile. Tutto non ci sta”, ha rilevato il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, secondo il quale un punto di mediazione per l’Iva potrebbe essere un rinvio.