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Via libera alla manovrina da 1,6 miliardi da parte del Consiglio dei Ministri che ha esaminato il decreto legge di correzione del deficit. Il decreto di correzione “prevede la copertura dell’importo con due modalità: la vendita degli immobili del demanio per 500 milioni e la riduzione delle spese dei ministeri e dei trasferimenti per 1,1 miliardo”, afferma il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni che spiega: gli immobili dello Stato ”verranno venduti alla Cassa depositi e prestiti”.
Dopo il voto di fiducia della settimana scorsa, il Governo è “in grado di gestire le sfide della politica economica per un periodo congruo. C’è qualche elemento di rimpianto -ha affermato Saccomanni- perché senza la crisi lo spread si sarebbe già avvicinato a livelli più bassi, che avevamo considerati alla nostra portata, gia in questa fase di chiusura 2013”.
Le risorse per la Cig non sono state inserite nel decreto legge di correzione del deficit. “In occasione della legge di stabilità c’è la possibilità di fare un decreto parallelo, nel quale possono essere affrontate alcune questioni. Prima di un Cdm ci sono questioni che si pensa possano essere discusse nel Consiglio dei Ministri, ma si è preferito mantenere il decreto circoscritto alla manovra di rientro”.
Quanto alla Legge di Stabilità, dovrà essere in grado “di ridurre la spesa e le tasse contemporaneamente mantendendo gli obiettivi concordati in sede europea, ai quali dobbiamo far fronte a causa dell’elevato indebitamento”.
