Centro Studi Confcommercio: deludente landamento economico

Il Centro Studi Confcommercio ha dedicato un’approfondita analisi all’andamento attuale dell’economia italiana.

Un’attenzione specifica viene dedicata dalla Confederazione ai provvedimenti dei “100 giorni”, premettendo però che risulta “non semplice dare una valutazione sugli effetti di queste misure, in quanto esse erano state concepite nell’ambito di un quadro di riferimento economico di sviluppo e non di rallentamento, come l’attuale”.


La Confcommercio comunque osserva che, per quanto riguarda lo Scudo Fiscale, il rientro di capitali al 28 febbraio ammonta ad oltre 14 miliardi di euro, una cifra distante dai più di 41 miliardi ipotizzati in sede di presentazione del provvedimento.

Quanto all’aumento delle pensioni minime, “allo stato attuale la piena applicazione di questo provvedimento trova ancora delle difficoltà, in quanto solo una parte dei potenziali beneficiari ha ricevuto l’aumento”. Un aumento che dovrebbe, secondo il Governo, comportare un impulso pari allo 0,3% sui consumi.

Per quanto riguarda invece l’emersione dal sommerso, secondo il Centro Studi per il momento questo provvedimento sta “determinando effetti decisamente meno positivi rispetto alle attese. Secondo le prime stime attualmente sono meno di 200 le domande presentate dalle imprese, per cui appare difficile il raggiungimento degli obiettivi prefissati, nonostante la proroga al 30 novembre”. Il giudizio sulla Tremonti-Bis parte dalla considerazione di fondo che “il bilancio del secondo semestre 2001, l’unico per il quale, a tutt’oggi, si dispone di dati provvisori, non appare positivo”.

“Fra luglio e dicembre scorsi -precisa il Centro Studi-, gli investimenti fissi lordi sono cresciuti in termini reali dell’1,5% rispetto al corrispondente periodo del 2000, evidenziando addirittura una flessione dello 0,6% per la componente macchine, attrezzature e prodotti vari, mentre la componente degli investimenti in mezzi di trasporto denota un incremento del 3,4%”.

“Di conseguenza -precisa il Centro Studi- l’auspicato effetto di stimolo e di rilancio degli investimenti per ora non sembra essersi verificato, in quanto il totale degli investimenti è in crescita di appena lo 0,4% rispetto al periodo gennaio-giugno 2001, mentre la componente macchine e attrezzature evidenzia un andamento congiunturale nullo”.

La Confcommercio esprime dubbi sull’efficacia della Tremonti-bis con riferimento anche alla prima edizione di questa normativa, nel 1995, anno in cui il Pil ha realizzato la crescita più elevata (2,9%, come nel 2000) di tutti gli anni 90. “Nel 1995 questo risultato fu peraltro influenzato per oltre il 35% dall’attivo commerciale, favorito in larga misura dalla svalutazione della lira. Quanto agli investimenti, se pure è vero che in quello stesso anno il contributo al Pil degli investimenti fissi lordi è stato di oltre il 36%, va considerato che nel biennio precedente si era avuto un vero e proprio crollo della spesa in questo comparto, con la conseguenza di essere in presenza di un vizio statistico”.

“Nel 2000 -afferma il Centro Studi- in presenza di forme agevolate di tassazione come la “Visco” e la “DIT”, il contributo degli investimenti ha inoltre sfiorato il 45%, quasi dieci punti in più che nel 1995 ed in presenza di un contributo del saldo della bilancia commerciale molto più ridotto”.