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Il Gruppo Asa è leader nella produzione di imballaggio metallico con una distribuzione capillare sul territorio e strutture produttive in Italia e in Europa. Dalla sua esperienza nascono le nuove chiusure Plus e BiPlus.
Il Gruppo Asa è un’azienda italiana leader nella produzione di imballaggi metallici.
Head office e azienda capofila del gruppo è ASA San Marino, una struttura che dispone delle più innovative tecnologie di stampa e prestampa, ASA Italia completa, invece, la copertura del territorio nazionale grazie ai tre stabilimenti produttivi siti nelle province di Brescia, Bari e Imperia. Del gruppo fanno parte anche le nuove realtà europee, costituitesi negli ultimi anni che sono ASA Nord Europa, situata in Belgio, e ASA UK & Ireland.
La lunga presenza sul mercato ha consentito all’azienda di coprire con la sua produzione tutta la gamma di formati tipica dell’imballaggio metallico e, inoltre, grazie ai cinque stabilimenti sul territorio nazionale, il Gruppo Asa garantisce una capillarità di distribuzione e presenza nelle diverse regioni italiane.
Innovazione negli imballaggi metallici
Mentre il mondo degli imballaggi cambia in molti settori e applicazioni, i prodotti in latta sembrano fermi a decine di anni fa.
Fatta eccezione, infatti, per le migliorie qualitative che la tecnologia ha apportato, sono minime sul mercato le innovazioni di forma e concetto apportate nel settore. È per questo motivo che il Gruppo Asa dedica energie e risorse all’innovazione di prodotto e, proprio grazie a questo sforzo, oggi, è in grado di offrire al mercato nuovi barattoli con chiusure assolutamente migliorative delle attuali performance degli imballi in metallo.
Chiusure Plus
L’innovazione principale proposta riguarda la chiusura chiamata ‘Plus’. La differenza sostanziale tra questa nuova chiusura e quelle tradizionali è data dal fatto che la tenuta è meccanica e non a frizione.
Le chiusure tradizionali, infatti, garantiscono l’ermeticità della scatola grazie all’attrito esercitato dal bordo del coperchio sul profilo della ghiera (chiusure Berry, 2T, 3T, Tulipe e così via). Essendo chiusure per ‘attrito’ è molto importante la ‘forza’ con la quale il tappo viene inserito sul barattolo. Una spinta eccessiva può deformare la ghiera superiore della scatola e compromettere la tenuta, una pressione troppo debole può, invece, non innescare l’attrito sufficiente a garantire la tenuta del barattolo.
Questa variabilità è tutta affidata all’esperienza e all’attenzione degli operatori presenti sulle linee di confezionamento. Ad ulteriore svantaggio delle chiusure tradizionali vi è la variabilità delle specifiche tecniche dell’acciaio utilizzato. Oscillazioni nelle tempre del materiale possono, infatti, ammorbidire o irrigidire eccessivamente i componenti della scatola e ancora una volta andare a compromettere i parametri di tenuta dell’imballo.
Facilità nell’uso
I vantaggi di Plus per l’utente finale sono dunque assai importanti: garanzia del prodotto ed imballo sicuro. Ma non è tutto qui: Plus, infatti, è estremamente facile da aprire e da chiudere. Grazie alla chiusura meccanica per aprirlo basta un colpo di cacciavite. Per chiuderlo bastano le sole mani!
Addio al vecchio martello che da sempre rovina le latte e compromette la tenuta dell’imballo.
Proprio grazie a questa facilità di utilizzo, Plus si può aprire centinaia di volte senza compromettere la tenuta e l’estetica dell’imballo.

Le chiusure ‘BiPlus’ rappresentano una novità nella novità. Al centro del coperchio metallico Plus, è presente un “tappo” in plastica trasparente. Lo scopo di questo coperchio in plastica è quello di facilitare le operazioni nelle macchine tintometriche.
Durante l’utilizzo degli imballi nelle macchine tintometriche, la lattina deve essere aperta una prima volta con il cacciavite per essere poi introdotta sotto la macchina tintometrica, dove viene dosato il colore. Una volta aggiunta la tinta, con l’utilizzo di un martello la lattina viene richiusa ed inserita in un agitatore. La lattina viene nuovamente aperta per verificare che la tinta sia stata realizzata correttamente e poi richiusa, ancora facendo uso di cacciavite e martello.
L’addetto alla macchina tintometrica si trova dunque ad effettuare operazioni molto scomode per l’apertura e la chiusura dell’imballo dedicando molto tempo ad operazioni che potrebbero essere molto più semplici, specialmente quando in negozio ci sono clienti che aspettano.
Inoltre, a seguito di queste metodologie di lavoro assolutamente scomode ma anche ‘violente’, il prodotto viene consegnato al cliente all’interno di un imballo deformato e compromesso. Grazie alla finestra trasparente BiPlus le operazioni sono ridotte drasticamente.
Non serve più usare cacciavite e martello: bastano le mani.
Il coperchio in plastica BiPlus si toglie con le mani permettendo il dosaggio del colorante, la scatola viene richiusa (senza usare il martello) e messa nell’agitatore. Infine non occorre riaprire la scatola perché la tinta può essere verificata attraverso la finestra trasparente.
Per conoscere meglio Gruppo Asa: www.gruppoasa.com
