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Gli ambientalisti fanno muro contro il condono edilizio proposto da Silvio Berlusconi. In testa al movimento di opposizione, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che dice ”sarebbe una scelta sciagurata”; Legambiente e Wwf prospettano una ”strage del territorio” e ”un danno per il Paese e per l’economia sana”.
Il condono edilizio, spiega Clini, ”è un danno generale per la società, significa consentire la continuità di attività produttive o di insediamenti residenziali in aree nelle quali non era autorizzata la costruzione”, perchè gran parte ”sono a rischio idrogeologico. Le aree condonate sono sovente le stesse in cui le alluvioni provocano i danni maggiori”.
Per Legambiente ”i condoni e gli annunci dei condoni degli ultimi anni sono responsabili della devastazione del Belpaese, dei morti per i crolli degli edifici, delle vittime degli alluvioni, dell’enorme guadagno incassato da ecomafiosi e furbetti a totale danno della comunità”.
