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A gennaio 2014 il saldo commerciale con l’estero è positivo (+0,4 miliardi), in forte miglioramento rispetto al 2013 (-1,8 miliardi). Lo ha comunicato l’Istat. Il risultato è la sintesi di un surplus con i Paesi Ue (+1,3 miliardi) e di un deficit con i Paesi extra Ue (-0,9 miliardi).
Crolla l’import, che fa segnare -1,6% sul mese precedente ma soprattutto -6,6% rispetto allo stesso mese del 2013. Un dato che, sottolinea l’Istat, è da ascrivere quasi esclusivamente all’andamento dell’area extra Ue (-11,9%). Leggermente positivo (+0,2% annuo) il dato dell’export che è sintesi di un aumento verso l’area Ue (+2,6%) e di una flessione verso l’area extra Ue (-2,7%): invece su dicembre 2013 le esportazioni fanno segnare un calo dell’1,5%.
La diminuzione congiunturale dell’export riflette la contrazione delle vendite sia verso i mercati Ue (-1,7%) sia verso quelli extra Ue (-1,2%) e interessa soprattutto i prodotti energetici (-20,2%) e i beni di consumo non durevoli (-1,9%). Le vendite di prodotti intermedi sono invece in crescita (+0,6%). A differenza di quanto rilevato per l’export, la diminuzione congiunturale delle importazioni è la sintesi di andamenti nettamente differenziati tra le due principali aree di sbocco: forte contrazione degli acquisti dai Paesi extra Ue (-5,3%) e aumento di quelli dai Paesi Ue (+1,4%).
Rilevante è la contrazione degli acquisti di prodotti energetici (-5,8%) e di beni strumentali (-3,3%). Nell’ultimo trimestre, rispetto al precedente, l’export -trainato dalla crescita delle vendite verso i Paesi Ue (+2,0%)- risulta in espansione (+1,1%).
