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Secondo l’Istat, a luglio il saldo commerciale dell’Italia con i paesi extra Ue è risultato positivo per 1.280 milioni a fronte di un attivo di 1.024 milioni del luglio 2003. Il dato, è la risultante di un aumento dell’11,8% delle esportazioni e del 10,2% delle importazioni.
Nel periodo gennaio-luglio le esportazioni sono cresciute del 7% e le importazioni del 5,1%: nei primi sette mesi il saldo è stato negativo per 477 milioni rispetto a un deficit di 1.496 milioni nello stesso periodo del 2003. Al netto della stagionalità, rispetto a giugno 2004, l’export è aumentato dell’1,7% mentre l’import è diminuito dell’1,6%. A luglio le vendite all’estero sono aumentate soprattutto nei confronti dei paesi Efta (+54%), dei paesi del Mercosur (+40,2%), della Cina (+40,1%) e della Russia (+37,7%). In calo invece l’export verso il Giappone (-1,4%), unico caso di flessione insieme a quelli che l’Istat raggruppa come altri Paesi. Le importazioni sono invece aumentate soprattutto dalla Cina (+27,3%), dai paesi Opec (+19,7%), dagli altri Paesi (+18,1%) e dalla Turchia (+16,7%). In calo invece dai paesi Efta (-9,7%) e dal Giappone (-2,3%). Guardando ai settori di attività economica, l’export ha registrato le maggiori variazioni tendenziali positive per i prodotti petroliferi raffinati (+86,7%) per i metalli e i prodotti in metallo (+58,2%) e per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera compresi i mobili (+24,6%). In flessione invece i mezzi di trasporto (-24,8%), i prodotti dell’agricoltura e della pesca (-7%) e il cuoio e i prodotti in cuoio (-0,3%). Le importazioni sono aumentate soprattutto per i mobili (+34,9%), per i metalli e i prodotti in metallo (+31,3%) e per i minerali energetici (+18,6%). Le riduzioni più consistenti riguardano i prodotti petroliferi raffinati (-17,5%) e l’energia elettrica, gas e acqua (-10,6%).
