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Boero Bartolomeo S.p.A.: il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati dell’esercizio 2000.
Fatturato consolidato in crescita a 138,8 miliardi di lire (+12% rispetto al 1999), risultato operativo pari a 7,8 miliardi di lire (+10% rispetto al 1999).
Proposto all’Assemblea un dividendo di 500 lire per azione ordinaria, messo in pagamento il 24 maggio con stacco cedola il 21 maggio.
Fatturato consolidato in crescita a 138,8 miliardi di lire (+12,7% rispetto ai 123 miliardi del 1999), risultato operativo (differenza tra valore e costo della produzione) a 7,8 miliardi di lire (+10% rispetto ai 7 miliardi del 1999).
Questi in sintesi i principali dati riferiti al bilancio consolidato 2000 del Gruppo Boero Bartolomeo – attivo nel settore delle vernici per la casa, navale e yachting – approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione della Holding.
Più in particolare, il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2000 con un cash flow netto pari a 8 miliardi di lire, in lieve diminuzione rispetto agli 8,3 miliardi del precedente esercizio, ed una posizione finanziaria netta con un saldo debitorio pari a 3,3 miliardi di lire (1 miliardo nel 1999) dovuto principalmente ai maggiori investimenti in immobilizzazioni immateriali effettuati a seguito dell’acquisizione del ramo d’azienda Veneziani Nautica da parte della società Yacht System.
L’utile netto consolidato è risultato pari a 4,6 miliardi di lire, in diminuzione rispetto ai 5,4 miliardi di lire del 1999. Tale diminuzione è ascrivibile alla contrazione dei margini a seguito dell’incremento dei costi delle materie prime registrato in tutto il settore chimico e ad un sostanziale aumento dei costi straordinari per oneri di ristrutturazione e riorganizzativi volti a rendere il gruppo maggiormente competitivo.
Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati investimenti in beni materiali per 2,7 miliardi di lire per l’acquisizione di impianti e macchinari industriali ed apparecchiature elettroniche.
La capogruppo ha realizzato ricavi per 4,8 miliardi di lire, sostanzialmente invariati rispetto ai 4,9 miliardi del 1999, ed un utile netto pari a 3,4 miliardi di lire (3,8 miliardi nel 1999).
Il Consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea dei soci prevista, in prima convocazione per il 30 aprile e in seconda convocazione il 9 maggio, un dividendo di 500 lire per azione ordinaria, invariato rispetto al 1999.
Il dividendo dovrebbe essere posto in pagamento il 24 maggio con stacco cedola il 21 maggio.
In relazione a quanto stabilito nella comunicazione della Borsa Italiana S.p.A. del 12 marzo 2001, il Consiglio di Amministrazione della Boero Bartolomeo S.p.A. ha nuovamente esaminato le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate e la loro applicabilità nell’ambito della Società e del Gruppo.
Il Consiglio ha confermato al Consigliere e Direttore Finanza e Controllo Giampaolo Iacone l’incarico di Responsabile dei Rapporti con gli Investitori Istituzionali e con gli Altri Soci (Investor Relator); ha confermato altresì, tenuto conto delle dimensioni societarie e della struttura del Gruppo, di ritenere non opportuno procedere alla nomina di Comitati speciali – quali il “Comitato per la remunerazione degli Amministratori” o il “Comitato per il Controllo Interno”.
Dettagliata informazione in merito viene messa a disposizione dei soci e del pubblico con una specifica nota nella Relazione degli Amministratori a corredo del Bilancio di esercizio al 21.12.2000
