Con il recupero dellex Michelin comincia la Torino del 3° millennio

Il mondo della progettazione architettonica torinese ha aderito con grande

partecipazione alla presentazione dellintervento di riqualificazione dellex

area Michelin: più di 300 professionisti, tra geometri, architetti, geologi,

ingegneri, responsabili tecnici di enti ed imprese si sono confrontati sulle

problematiche progettuali di un intervento destinato a cambiare la geografia

dellintera area nord di Torino.

Molti gli elementi di indiscutibile interesse che il progetto mette in gioco:

innanzitutto quello storico. Lo stabilimento Michelin di Torino Dora, dismesso

definitivamente quattro anni fa, risale al 1905, anno in cui viene costruito il

primo pneumatico in Italia, con un numero di dipendenti, nei periodi di massimo

splendore, che raggiunge le 5.000 unità, occupando unarea di poco inferiore ai

200.000 metri quadrati.

In secondo luogo quello urbanistico: la realizzazione della Spina Centrale

costituisce la sfida del nuovo Prg di Torino, cioè la trasformazione urbana di

un territorio di vastissime dimensioni strutturato intorno al costruendo

passante ferroviario, allinterno di un tessuto totalmente urbanizzato, uno dei

più importanti "casi" urbanistici dEuropa.

Infine quello architettonico-progettuale-edilizio, con la necessità di

creare una forte connotazione da un punto di vista spaziale e visivo, di

mantenere una certa identità tra edifici funzionalmente diversificati e nel

contempo di preservarne però ununiformità dinsieme, di adottare tecnologie

costruttive allavanguardia, in sintonia con limportanza strategica

dellintervento.

Lambizioso progetto prevede la creazione nellambito ex Michelin di 3.300

parcheggi, 360 alloggi, 38.000 mq di attività miste (centro commerciale,

uffici, cinema, ristoranti) distribuiti sugli edifici di perimetro che si

affacciano sulla piazza a due livelli da creare ex novo, prospiciente la piastra

destinata a centro commerciale. I parcheggi sono previsti in parte in una

struttura interrata, in parte sopra ledificio commerciale.

I lavori di realizzazione del 1° lotto, comprendente ledificazione del

centro commerciale e dei parcheggi, sono iniziati a luglio dellanno scorso, con

le immani opere di demolizione, 1.000.000 di metri cubi di edifici industriali

rasi al suolo, e di escavazione, 4.000 mc al giorno di materiale movimentato,

con limpiego di 300 maestranze.

Oggi dello storico stabilimento Michelin resta la torre evaporativa, a

testimonianza e simbolo dell’ex area industriale, e le case degli operai

addetti alla sorveglianza del fuoco che saranno recuperate a sede per i vigili

di quartiere e caserma dei Carabinieri di S. Donato.

La realizzazione dei tre piani interrati di parcheggi, realizzati con

tecnologia Volteco, è già in fase ultimativa, nonostante i lavori siano stati

ritardati da ben 12 alluvioni del fiume Dora, la cui ansa delimita gran parte

dellarea.

La decisione, infatti, di costruire gran parte dei parcheggi in ambito

interrato, sotto il livello dellacqua di falda, in un contesto così critico di

contenimento delle acque, ha richiesto lutilizzo di tecnologie

impermeabilizzanti assolutamente innovative, tali da garantire nel tempo la

totale protezione ed isolamento delle opere, e di metodologie costruttive di

altrettanto elevato contenuto tecnologico. La scelta è caduta sul sistema

brevettato Volgrip Volteco, un impermeabilizzante bentonitico, autoagganciante

al calcestruzzo, dalle prestazioni superiori, che si adatta perfettamente ed

intimamente alla forma della struttura, eliminando qualsiasi fenomeno di

trasmigrazione dacqua.